Sabato 12 Aprile 2014

«Droga, ingiurie, oltraggio

A scuola siamo come in trincea»

«Ormai andare a scuola è come andare in trincea»: e così una docente all’istituto “Besta-Fossati” di Sondrio, è passata dalle parole ai fatti presentando al comando dei Carabinieri del capoluogo una denuncia nei confronti di un suo alunno dopo quanto accaduto in classe mercoledì durante una sua lezione.

Innanzitutto, un alunno della classe, si legge nella denuncia presentata al comando dei carabinieri «diceva di non avere voglia di ascoltare, infilava la giacca e, zaino in spalla, usciva dalla classe senza alcun permesso ufficiale». Un episodio, questo, che avrebbe scatenato la reazione del compagno di banco dello studente straniero, un ragazzo italiano di 20 anni, che si sarebbe dapprima rifiutato di prendere libro e quaderno e di seguire la lezione, ma soprattutto, mentre la docente scriveva alla lavagna le avrebbe rivolto pesanti insulti.

«Invitato a uscire dalla classe - ha spiegato la docente ai carabinieri - il ragazzo protestava e mentre mi accingevo a scrivere una nota disciplinare sul registro elettronico prima usciva facendo sbattere violentemente la porta dell’aula, poi rientrava e come un indemoniato mi aggrediva verbalmente fino al turpiloquio e altre ingiurie insensate e gravemente lesive della mia dignità professionale».

Dopo l’alterco, in classe sarebbe seguito un tentativo di chiarimento tra la docente e il suo studente: tentativo però, che non è andato a buon fine. Da un lato, infatti, il ragazzo avrebbe ammesso di essersi “fatto” ed essere dunque sotto l’effetto di sostanze stupefacenti; dall’altro, la professoressa, avrebbe minacciato di sporgere denuncia a meno che il ragazzo non avesse chiesto scusa e alla risposta del giovane («Prima lei chiede scusa a me poi io chiedo scusa a lei» - avrebbe detto il ventenne) si è decisa proprio a presentare denuncia per diffamazione, ingiurie e oltraggio a pubblico ufficiale nell’esercizio delle sue funzioni.

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