Droga, denunce e arresti  In due davanti al giudice
Diversi i controlli effettuati su strada negli ultimi giorni dagli uomini dell’Arma

Droga, denunce e arresti

In due davanti al giudice

Due operai di 30 anni di Sondrio sono finiti in cella. Hanno lanciato dal finestrino eroina per 1.600 euro. Già scarcerati.

Nuovi controlli e nuovi arresti nelle ultime ore sul fronte della lotta al consumo delle sostanze stupefacenti. Nei giorni scorsi, i carabinieri della compagnia del Norm di Sondrio, mentre erano in servizio in Bassa Valle, hanno tratto in arresto due persone per detenzione ai fini di spaccio. I due erano a bordo di un’auto sospetta. E non appena gli occupanti si sono resi conto di essere seguiti dai carabinieri, hanno cercato di sbarazzarsi della droga che avevano con loro gettandola dal finestrino mentre si trovavano sul ponte sull’Adda, ad Ardenno.

Un tentativo maldestro e soprattutto inutile, visto che i carabinieri puntualmente hanno recuperato l’involucro di plastica contenente 22 grammi di eroina e 1 grammo di cocaina, il tutto suddiviso ancora in 10 involucri di cellophane. Insomma, quanto basta per ricavarne 80 dosi e piazzarle sul mercato ricavandoci 1600 euro.

Di lì la perquisizione in casa di uno dei due uomini che ha consentito di trovare un’altra dose di cocaina. I due, entrambi operai di 30 anni residenti a Sondrio, sono stati tratti in arresto e dopo una notte in cella ieri mattina si sono presentati davanti al giudice Fabio Giorgi che ha confermato l’arresto ma li ha scarcerati disponendo per loro l’obbligo di dimora.

Sempre i carabinieri del Norm di Sondrio, martedì scorso, hanno fermato a Talamona un ragazzo del sondriese, che non appena avvistati i militari ha cercato di disfarsi di due dosi di cocaina. Il giovane è stato segnalato alla Prefettura assuntore. Poche ore dopo, ad Andalo lungo la provinciale 30, i carabinieri di Chiavenna, in collaborazione con i colleghi di Traona, hanno arrestato per detenzione ai fini di spaccio un 28enne del luogo, censurato, che aveva addosso 30 grammi circa di metadone (ma a casa ne aveva altrettante), 1 di cocaina e 0,2 di eroina. «Negli ultimi dieci giorni - fanno sapere dal comando provinciale - sono stati segnalati alla Prefettura 11 assuntori, e sequestrati 5 grammi di eroina, 2 di cocaina e 7 di hashish».

Sempre sul fronte della cronaca giudiziaria, ieri mattina si è tenuto l’interrogatorio del giovane barista cinese arrestato l’altra notte con l’accusa di rapina ai danni di un suo connazionale, il titolare della sala giochi di via Parolo. L’uomo ha ammesso davanti al giudice tutte le sue responsabilità e si è giustificato asserendo di aver passato due giorni a bere e quindi di esse stato completamente alterato. Il giudice gli ha concesso i domiciliari.


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