Dossier Olimpiadi: «Un bel lavoro  Ma Svezia forte»
Ruolo di primo piano con lo sci alpino per Bormio. La mitica pista Stelvio è una garanzia

Dossier Olimpiadi: «Un bel lavoro

Ma Svezia forte»

La candidatura: tutti i documenti richiesti a Losanna: «Bisogna arrivare a 44 voti su 87, c’è da pedalare».

Un altro importante passo per la candidatura olimpica è stato compiuto. Un contenitore con 40 chiavette con tutti i documenti richiesti giovedì ha preso il treno delle 19,23 per Losanna e da ieri è a disposizione del presidente del Cio Thomas Bach. Lo rende noto il Comitato esecutivo Milano Cortina 2026. «Giochi Olimpici della sostenibilità ecologica e finanziaria, degli impianti al 93% esistenti, degli scenari che solo le montagne dolomitiche sanno offrire, le Olimpiadi di nuova generazione in cui la città incontra la montagna e viceversa sono ora pronte alla volata che porterà al voto di fine giugno. Con la firma del Governo non ci sono solo Lombardia e Veneto, ma un intero Paese a sostenere e alimentare un sogno».

Ma quanto costerà ospitare questi Giochi? Premesso che anche la semplice candidatura impone degli oneri (circa 2 milioni e 400.000 euro), per l’organizzazione è previsto un impegno finanziario di 375 milioni di euro. Poiché il Governo ha subito precisato di non volere assolutamente stanziare contributi , sulla questione finanziaria già tempo addietro il sindaco di Milano Giuseppe Sala si era detto molto fiducioso. Dietro, infatti, ci sono le garanzie di due Regioni molto solide, senza dimenticare - aveva precisato - la possibilità di ricorrere a diversi sponsor su un territorio indubbiamente ricco dal punto di vista dell’imprenditorialità. Nel dossier, la Valtellina è designata a ospitare tutte le gare di sci alpino maschile (Bormio), snowboard e freestyle (Livigno), oltre alle gare di biathlon delle Paralimpiadi.

C’è dunque un clima di ragionevole fiducia sul buon esito della candidatura, ma, come risulta anche dalla dichiarazione del presidente del Coni Giovanni Malagò a Radio Capital, anche la consapevolezza che ci sarà molto da lavorare da qui a giugno, quando i Giochi saranno assegnati: «Abbiamo fatto i compiti, secondo me li abbiamo fatti bene - ha esordito Malagò - , nella migliore tradizione italiana siamo arrivati quasi all’ultimo secondo. La candidatura è sui generis, ma oggettivamente molto forte, però ci sono fattori di cui tener conto: la Svezia non ha mai ospitato un’Olimpiade invernale, ha due membri del Cio particolarmente influenti, e noi abbiamo ospitato gli ultimi Giochi invernali nel 2006. Saremmo dei pazzi se pensassimo che questa partita non è apertissima. Bisogna arrivare a 44 voti su 87, c’è da pedalare».

Da registrare anche i commenti dei presidenti di Lombardia e Veneto. «Noi guardiamo in casa nostra, non ci interessa cosa sta accadendo agli altri - ha detto Attilio Fontana -. Andiamo avanti con il nostro dossier e, ne sono convinto, avremo buone possibilità di vincere, perché siamo forti e non perché gli altri contendenti sono deboli». «Ottima notizia, grazie al Governo che ci affianca ufficialmente in questa corsa tanto complessa quanto entusiasmante - aggiunge Luca Zaia -. Ora vale il motto “uno per tutti, tutti per uno”. Per Milano-Cortina ci siamo proprio tutti: istituzioni, Coni, mondo dello sport, dell’economia, delle imprese ma, soprattutto la gente comune, che in più e più occasioni ha fatto capire che qui le Olimpiadi le amano e le vogliono tutti. E anche sul piano tecnico abbiamo un’ottima candidatura. Avanti così».

A dossier consegnato, sono previsti altri importanti passi di avvicinamento al verdetto. Dapprima, una visita alle sedi candidate delle Federazioni internazionali delle varie discipline olimpiche, quindi, ad aprile, un’ispezione di sei giorni del Cio, accompagnato dallo stato maggiore della candidatura italiana, capeggiato da Malagò. Infine, dopo quella di Tokyo, un’altra presentazione in Australia il 5 e 10 maggio.


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