«Dopo l’insulto Gini non è credibile  Adesso vogliamo le sue dimissioni»
La sede della Comunità montana

«Dopo l’insulto Gini non è credibile

Adesso vogliamo le sue dimissioni»

Il centrodestra torna sull’incidente che coinvolge il vicepresidente dell’ente montano

Dimissioni o ritiro delle deleghe. Arriva la richiesta ufficiale del gruppo di minoranza in assemblea di Comunità montana nei confronti del vicepresidente dell’ente comprensoriale Francesco Gini .

Oggetto l’ormai famosa e-mail inviata per errore dal vicepresidente che conteneva insulti nei confronti dei sindaci rappresentanti dei Comuni della minoranza.

Scrive il capogruppo Flavio Oregioni “Centro - destra Valchiavenna 2020 per davvero”: «Senza nemmeno aver discusso il tema oggetto dell’apposito incontro fissato, già manifestava una posizione preconcetta, ritenendo delle “c.....e” le richieste da parte di alcuni sindaci in difficoltà. Alla faccia della terzietà che il suo ruolo implica». Da qui la richiesta di dimissioni: «Gini ha perso qualunque credibilità. Per queste ragioni riteniamo doveroso che Gini proceda a rassegnare le proprie dimissioni. In alternativa, riteniamo doveroso che sia la presidente a ritirare tutte le deleghe assegnategli, con conseguente esclusione dal direttivo».


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