Dopo la frana tempi lunghi per i lavori  Mancano i soldi e pure il progetto
La frana della scorsa estate si è staccata da 1300 metri di quota

Dopo la frana tempi lunghi per i lavori

Mancano i soldi e pure il progetto

Ente montano e Comune più che mai intenzionati a realizzare la messa in sicurezza

Trussoni: «Gli interventi di somma urgenza servono a tamponare eventuali nuove emergenze»

Una risposta nell’arco di un mese per quanto riguarda i soldi e l’apertura del cantiere a fine estate. Queste le prospettive di Comune di Chiavenna e Comunità Montana per la messa in sicurezza del versante sopra l’abitato di Loreto, teatro ad agosto dello scorso anno di una grossa frana che si è staccata a circa 1300 metri di altitudine ed ha interessato anche i giardini delle abitazioni a valle, costringendo ad evacuare alcuni gruppi famigliari.

I tempi per l’intervento, insomma, non saranno brevissimi: «Sappiamo che quello è il periodo dove sarà necessario monitorare la situazione – spiega il vicesindaco di Chiavenna Davide Trussoni – ma siamo anche convinti che l’intervento di somma urgenza messo in campo nelle settimane seguenti la frana sarà sufficiente a tenere in sicurezza la zona».

Costato 90 mila euro circa l’intervento urgente ha visto la posa di geoblocchi per realizzare un vallo artificiale a protezione dell’abitato. Ora la Comunità Montana, ma presto lo farà anche il Comune, ha proceduto con l’incarico per la redazione del progetto definitivo-esecutivo delle opere. L’ente comprensoriale ha il progetto più corposo, si parla di mezzo milione di euro, mentre appannaggio del Comune di Chiavenna sarà un intervento più contenuto.

Centoventimila euro la spesa prevista. La richiesta di 500 mila euro riguarda la realizzazione di due vasche, collegate da una pista che sarà usata poi per convogliare le acque della zona. Il secondo progetto prevede l’eliminazione di alcuni grossi sassi in quota fino all’attuale vallo realizzato con i geoblocchi e la conseguente eliminazione degli stessi.


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