Dopo Gerolasass nuovi cartelloni per l’arrampicata
Gerola inizia a essere un punto di riferimento per gli arrampicatori in cerca di nuove pareti e rocce

Dopo Gerolasass nuovi cartelloni per l’arrampicata

L’area nel bosco e tra le case di Valle sarà segnalata con maggiore precisione ai climber. Compreso un decalogo sul comportamento da tenere.

Al Gerolasass è in arrivo la nuova segnaletica per climber nello spazio sportivo di Gerola Alta. Durante i primi giorni di settembre la climbing area sorta a monte e a valle del paese avrà in dotazione pannelli per individuare le diverse zone, con indicazioni e norme di comportamento. Sito molto frequentato, nuovo polo per il climbing e il bouldering in Lombardia e nelle Alpi lombarde, roccia nuova, da poco attrezzata.

Dopo il battesimo con la prima edizione del raduno sportivo e meeting svoltosi in luglio, Gerolasass, l’area di arrampicata di Gerola Alta e della Valgerola, è di nuovo al centro di rivisitazioni in attesa del programma della edizione 2020 del meeting estivo. Saranno installati nei primi giorni di settembre i cartelli segnaletici che consentono di individuare bene le diverse zone nelle quali si può arrampicare.

«Come è noto, Gerolasass - spiegano i responsabili dell’ufficio turistico di Gerola Alta e della Valgerola - è una area di scalata articolata in più contesti. Si arrampica tra le case della frazione di Valle, nella suggestiva foresta di Valiis. I molti climber che arrivano per provare i massi e le falesie hanno bisogno di indicazioni anche logistiche per muoversi tra le varie aree del paese e le zone outdoor. Per questo sono in arrivo pannelli che consentono di individuare massi, zone e punti di accesso».

I nuovi pannelli informativi recano anche delle utili indicazioni per l’uso. «Infatti - precisa Sergio Curtoni, responsabile delle iniziative scoutistiche dell’Ecomuseo Valgerola - oltre a definire con chiarezza le varie dislocazioni, abbiamo anche stampato e faremo apporre le norme di comportamento. Chi arriva a Gerola per Gerolasass si muove in un ambiente protetto, in una foresta intatta e silenziosa ma anche in mezzo ad abitazioni e su prati privati. È molto importante - prosegue ancora - che si lascino i luoghi come li si è trovati, che si usi cautela e si dimostri cultura dell’ambiente».

E a proposito di ambiente a Gerola Alta si sta lavorando per l’edizione 2019 della Sagra del Bitto. Sabato 14 e domenica 15 settembre torna l’appuntamento con la tradizionale festa del costume contadino alpino. Rientrano i pastori dagli alpeggi, dai pascoli sui quali hanno praticato per mesi la transumanza con le mandrie. Il paese con la sua pro loco accoglierà anche quest’anno l’evento che da anni celebra la preziosa produzione casearia della Valgerola: il formaggio Bitto.


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