“Donna dell’anno”, il titolo va alle nonne
Le nonne chiamate sul palco, ad ognuna di loro una rosa rossa donata dal Comune

“Donna dell’anno”, il titolo va alle nonne

Albosaggia, Le hanno definite angeli custodi e alberghi a 5 stelle per figli e nipoti. E la giunta le ha premiate. I mercatini di Natale 2018 vanno in archivio con tanti applausi. La formula consolidata piace sempre molto.

«Sono “angeli custodi”, con alberghi a cinque stelle, in servizio h24. Hanno le braccia sempre aperte, pronte ad accogliere e ad abbracciare con un cuore davvero grande. A loro, a tutte le nonne, va il riconoscimento “Donna dell’anno 2018”».

Così ha scelto la giunta di Albosaggia, come ha spiegato il sindaco Graziano Murada, che ieri durante gli affollati mercatini di Natale ha consegnato il premio, introdotto ormai da una decina d’anni, destinato a chi si è distinto per la sua opera per il bene della comunità. Una dopo l’altra, una ventina di nonne presenti tra il pubblico o di “mamme bis”, come le ha definite il vice sindaco Doriana Paganoni, sono salite sul palco ricevendo in dono una rosa rossa.

«Quando ci siamo trovati in giunta per interrogarci su chi conferire quest’anno il riconoscimento - ha spiegato Murada - la risposta è scivolata spontaneamente verso la nonna, una figura che in un momento come questo in cui la vita va sempre di corsa: un’àncora, un rifugio, un punto di riferimento intriso d’amore incondizionato, per i figli, ma soprattutto per i nipoti».

«Grazie nonne per il tempo che ci regalate, perché voi siete le detentrici della regola del “Quanto basta” e non solo nelle ricette – ha detto Paganoni -, perché siete esperte in marketing e management familiare, perché quello che ci donate è un amore autentico. A voi nonne che siete nella nostra vita quotidianamente e pensate sempre a noi, il nostro più grande grazie per tutto quello che siete state, siete e sarete».

Un’edizione, la numero 14 dei mercatini di Natale, che ancora una volta ha colpito nel segno, con un viavai continuo di visitatori, «ma il merito di questo evento di qualità è dei tanti volontari, che con generosità da settimane sono al lavoro. Senza di loro nulla sarebbe possibile. Con grande spirito di altruismo si sono messi a disposizione gratuitamente» ha voluto puntualizzare il sindaco chiamando sul palco Dario Bormolini, capogruppo degli alpini del paese come testimonial del volontariato che è uscito ancora una volta vincente.

«Un paese intero al lavoro - ha aggiunto Ornella Forza, presidente della Fondazione Albosaggia, che insieme al Comune e alle associazioni ha promosso la due giorni natalizia -, tutti secondo le proprie capacità ha dato una mano e il risultato è stato bello». I visitatori sono stati accolti da un gigantesco “Merry Christmas” proiettato sulla facciata del municipio con l’immagine della Madonna con il bimbo in braccio. Giochi di luce e proiezioni anche su tutti gli edifici circostanti. Applaudita a più riprese la Free Gospel Band, che ha offerto un repertorio dei più famosi brani natalizi. In paziente attesa in coda, tanti i bambini accompagnati da mamma e papà che hanno fatto visita alla “Casa di Babbo Natale” ricavata in una vecchia stalla. I piccoli hanno potuto anche accarezzare gli alpaca in un recinto dietro il municipio, mentre in un’altra stalla c’erano un esemplare di pecora ciuta e un maiale nere, specie a rischio estinzione. Ci sono stati anche bambini, che sotto la guida dei volontari dell’Associazione Valtellina intagliatori hanno trascorso il pomeriggio lavorando il legno. Apprezzati i finger-food di specialità tipiche valtellinesi preparati dagli chef e dagli studenti del Polo di formazione professionale Valtellina di Sondrio, all’opera no-stop insieme ai volontari del servizio bar tra cioccolate, the e vin brulé degli alpini.


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