Dongo, ex Isotta ai cinesi,   si tornerà ad assumere
Una panoramica della storica ferriera di Dongo (Foto by foto archivio)

Dongo, ex Isotta ai cinesi,

si tornerà ad assumere

La società asiatica che controlla l’austriaca Steyr Motors ha comprato all’asta uno dei tre lotti dell’ex ferriera

Una sola offerta e per uno solo dei tre lotti della ferriera andati all’asta: è quella della società cinese “Elecpro International investment holding” per il comparto immobiliare di Isotta Fraschini, che prevedeva una base d’asta di 1.400.000 euro.

Nulla da fare, invece, per l’area del porto (30 mila metri quadrati a destinazione turistico-commerciale, a partire da 2.287.000 euro) e per gli storici capannoni di Afl (30 mila metri quadrati per 540 mila euro, con destinazione artigianale).

E’ questo l’esito della tripla asta relativa al patrimonio immobiliare ex Falck, che l’ultima proprietà, il gruppo Casti, aveva riunito nella società Dongo srl, tristemente fallita al pari di Afl, la società dei raccordi in ghisa.

C’è da registrare, da un lato, la piena conferma dell’interessamento a Isotta Fraschini da parte della multinazionale cinese, che controlla la società austriaca Steyr Motors, destinata a proseguire e sviluppare la produzione di testate e altri pezzi del motore a Dongo: dopo aver manifestato, fin dagli anni scorsi, l’intenzione di acquisire la società dell’alluminio, infatti, gli austro-cinesi hanno partecipato con successo all’asta degli immobili che ospitano l’attività produttiva, presupposto indispensabile per il loro progetto industriale. Dall’altro lato, però, si rileva il disinteresse per gli altri due lotti, in particolare per l’area del porto, ritenuta da tutti appetibile.

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