Don Attilio, dolore e ricordi  «Innamorato della Chiesa»
Don Attilio Bianchi aveva 75 anni

Don Attilio, dolore e ricordi

«Innamorato della Chiesa»

Chiuro Parrocchiani colpiti dalla morte del sacerdote, in paese da 35 anni

Il provveditore: «Un po’ simile a don Camillo». I funerali domani alle 16

La notizia della morte di don Attilio Bianchi, portato via dal Covid-19 nel pomeriggio di martedì a 75 anni, ha colpito non solo i suoi parrocchiani di Chiuro e Castionetto, ma anche i tanti ex alunni degli istituti superiori dove è stato impegnato come docente di religione e quanti l’hanno conosciuto per la sua passione educativa.

Tra i tanti che hanno voluto ricordare il sacerdote originario di Morbegno, ieri non sono mancati i consigli direttivi della Federazione italiana scuole materne (Fism) delle province di Como e di Sondrio. Di entrambi gli organismi don Attilio era consulente ecclesiastico. «Con la fede e le certezze che lo hanno sempre contraddistinto, ha servito la nostra chiesa di Como e Sondrio e la sua parrocchia di Chiuro con instancabile passione - hanno scritto dalla Fism, con in testa i presidenti Elisabetta Natali per Sondrio e Claudio Bianchi per Como -. Ha lavorato con tenacia e determinazione nella vigna del Signore, davvero un tralcio che ha portato molto frutto».

I vertici della Fism hanno ricordato le tante occasioni di incontro «sempre caratterizzate da profonda umanità, competenza e rassicurazione», oltre che l’impegno quotidiano di don Attilio nella casa di riposo e nella scuola dell’infanzia, con lo scopo di favorire e promuovere «instancabilmente solidarietà e passione educativa».

Anche il dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale, Fabio Molinari, ha voluto ricordare don Attilio, attraverso Facebook. «Mi ha colpito da subito il suo amore per la scuola e la sua accorata e convinta difesa della dignità della scuola paritaria - ha scritto Molinari -. Amava la scuola dell’infanzia paritaria di Chiuro come si ama un figlio e credo che questo amore fosse pienamente ricambiato. Anche don Attilio aveva i suoi tratti di originalità, ma davvero era un uomo di Dio, a volte un po’ simile a don Camillo ma innamorato profondamente della Chiesa e della sua millenaria tradizione liturgica».

Sempre attraverso Facebook, anche l’Amministrazione comunale di Chiuro ha voluto dedicare un pensiero grato a don Attilio, giunto in paese l’8 dicembre 1986. «Giorno dedicato a Maria», che - si legge sul profilo del Comune - «insegna agli uomini che entrare nel mistero di Cristo è mettersi a “servire”, non con un atteggiamento di inerte passività, ma con una operosa attività. Così è stato per lui».

Il rito funebre di don Attilio sarà celebrato domani pomeriggio, alle ore 16, nella chiesa parrocchiale dei Santi Giacomo e Andrea a Chiuro e sarà trasmesso anche in diretta da Tele Sondrio News.


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