Domenica l’addio a don Alessandro  Funerali a Delebio, poi a Sondalo
Don Alessandro Zubiani, a destra nel selfie, era nato a Sondalo nel 1980

Domenica l’addio a don Alessandro

Funerali a Delebio, poi a Sondalo

Don Zubiani è morto ieri a 41 anni in ospedale a Sondrio dove si trovava per accertamenti clinici. Originario di Sondalo, guidava la Comunità pastorale della Bassa Valle. Domani i funerali con il vescovo

Sorpresa e sgomento hanno accompagnato, ieri pomeriggio, il passaparola che, anche sui social network, ha diffuso la notizia dell’improvvisa e prematura morte di don Alessandro Zubiani a soli 41 anni.

Il parroco della Comunità pastorale di Delebio, Piantedo, Andalo Valtellino e Rogolo è spirato all’ospedale del capoluogo, dove si trovava per degli accertamenti clinici. Appresa la notizia, il vescovo della Diocesi di Como, monsignor Oscar Cantoni, ha invitato ad affidare il sacerdote «alla misericordia del Signore perché lo accolga nella gloria dei santi».

Originario di Sondalo, dove era nato il 26 gennaio 1980, don Alessandro - che tanti chiamavano semplicemente don Ale - aveva maturato la sua vocazione al sacerdozio in oratorio, negli anni in cui era vicario parrocchiale don Mario Bagiolo.

Dopo aver frequentato il Liceo classico Piazzi di Sondrio, dove ebbe come compagno di studi il futuro don Francesco Vanotti, scelse di entrare nel Seminario vescovile di Como, sostenuto da papà Carlo, ingegnere che per anni lavorò nel settore Opere pubbliche della Provincia di Sondrio, anche nel periodo dell’alluvione del 1987, e da mamma Maria Giulia Ortelli. Ad accompagnare il cammino di don Alessandro anche il fratello Matteo e lo zio, monsignor Marco Zubiani, oggi prevosto di Ardenno, oltre che l’esempio di un prozio sacerdote, don Raffaele Zubiani, morto nel 1998.

Con sottile intelligenza e acuto spirito critico, don Alessandro è stato, negli anni della formazione, promotore di iniziative culturali, ma anche sportive o goliardiche.

Il 10 giugno 2006 è stato ordinato sacerdote dal vescovo Alessandro Maggiolini assieme al morbegnese don Enzo Ravelli, oggi insegnante e vice rettore in Seminario, oltre che collaboratore nella Comunità pastorale di Delebio, Piantedo, Andalo Valtellino e Rogolo.

Con loro anche don Filippo Macchi, missionario fidei donum in Mozambico, che don Alessandro volle accompagnare in Africa lo scorso anno, all’inizio della sua esperienza, don Roberto Secchi, segretario vescovile, don Paolo Avinio e don Gianpaolo Romano.

All’inizio del suo ministero, don Alessandro fu per tre anni vicario parrocchiale a Cadorago, nella Bassa Comasca, quindi fu trasferito col medesimo incarico a Sagnino, quartiere della periferia nord di Como, dove diede impulso alla pastorale giovanile.

In seguito, nel 2012, fu l’ultimo vicario ad affiancare monsignor Ambrogio Balatti nella parrocchia di San Lorenzo a Chiavenna, prima della nascita della Comunità pastorale. In riconoscenza del lavoro svolto, don Alessandro, cinque anni fa, fu destinato a Delebio, Piantedo e Andalo come parroco, il più giovane della Diocesi al momento della nomina. Nella scorsa primavera, alla già ampia comunità è stata aggiunta anche la parrocchia di Rogolo, dove il sacerdote già aveva cominciato a farsi apprezzare.

Domani pomeriggio, presieduta dal vescovo Oscar, la liturgia funebre di don Alessandro sarà celebrata alle 14,30 nella chiesa parrocchiale di San Carpoforo a Delebio, trasmessa in streaming sul canale YouTube della Comunità pastorale. Al termine del rito, la salma del sacerdote proseguirà per Sondalo, dove lunedì, alle 14,30, sarà celebrata una Messa esequiale nella chiesa di San Francesco, cui seguirà la tumulazione nel locale cimitero.


© RIPRODUZIONE RISERVATA