Dissesti idrogeologici, come intervenire
La protezione civile al lavoro. La pulizia dei letti dei torrenti è una delle azioni indispensabili

Dissesti idrogeologici, come intervenire

Morbegno, il prefetto Salvatore Pasquariello ha incontrato i sindaci della Bassa Valle per coordinare gli interventi. Necessarie risorse per la pulizia dei reticolo idrico, da mettere a punto un piano di comunicazione nelle emergenze.

Il prefetto incontra i sindaci della Bassa Valle: occhi puntati sul dissesto idrogeologico, su come affrontare le emergenze e come prevenirle. Martedì sera Salvatore Pasquariello era in Comunità montana a Morbegno, dove si sono riuniti il presidente della Cm della Bassa Valle, Emanuele Nonini, i sindaci del Morbegnese, il primo cittadino di Chiavenna Luca Della Bitta, che è consigliere provinciale delegato alla protezione civile, e il comandante dei vigili del fuoco di Sondrio, Amedeo Pappalardo. «Si è trattato di un incontro molto positivo, è il primo prefetto che ci è venuto a incontrare uno per uno, una trasferta per noi molto gradita alla quale abbiamo dato molto peso, come ha dimostrato l’alta adesione degli amministratori», afferma il presidente della Cm, nonché sindaco di Dubino, Emanuele Nonini.

Il confronto, che è il primo di una serie, si è concentrato sul tema della protezione civile: «Come ha ricordato il prefetto, la nostra provincia non presenta, fortunatamente, grosse problematiche sociali, non ci sono indici di delinquenza molto alti, mentre uno dei problemi grossi connaturati al nostro territorio è quello idrogeologico, quindi eventi calamitosi, pensiamo al maltempo della scorsa estate che ha messo in ginocchio i comuni di Delebio e Piantedo - spiega Nonini -. Di qui la necessità di contare su un comparto di protezione civile efficiente».

Un campo d’azione, questo, dove le amministrazioni comunali sono da sempre particolarmente attive: la maggior parte dei Comuni contano su un buon comparto di protezione civile, in quasi tutti i centri del Morbegnese esiste un gruppo comunale che funziona e chi non ce l’ha si appoggia a volontari che si uniscono al gruppo di protezione civile e antincendio boschivo della Cm. «La maggior parte di noi ha elaborato un piano di protezione civile aggiornato e anche su stimolo del prefetto ci impegneremo a diffonderlo, attraverso incontri pubblici, ai cittadini», aggiunge Nonini.

I sindaci hanno fatto presente la necessità di disporre di risorse finanziarie per la pulizia del reticolo idrico minore, «cioè i tratti idrici di competenza comunale. E allo stesso tempo ci si è lamentati del fatto che alle richieste di intervento inoltrate agli enti superiori, competenti per la pulizia e riordino del reticolo idrico maggiore, non sempre si risponde con l’urgenza che la situazione prevederebbe».

«Ricordiamo che la manutenzione di torrenti o fiumi è fondamentale per evitare catastrofi e danni in seguito al maltempo». I comuni hanno poi segnalato al prefetto la difficoltà riscontrata dagli operatori di comunicare in situazioni di pericolo, «perché ogni gruppo, dai vigili del fuoco, ai carabinieri sino alla protezione civile, opera su frequenze radio differenti, - conclude Nonini - quindi non è così semplice essere sempre e tutti in contatto, allora si lavora appoggiandosi ai cellulari che, però, non sempre prendono in boschi o canali durante le emergenze». «Tutte questioni delle quali torneremo a discutere nel prossimo incontro coordinato dal Prefettura».


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