Discesa libera olimpica sulla Stelvio  «Non illudiamoci, dossier da definire»
Pubblico a Bormio per la Coppa del mondo di discesa libera

Discesa libera olimpica sulla Stelvio

«Non illudiamoci, dossier da definire»

Giochi 2026, entusiasmo contenuto a Bormio dopo la notizia legata all’asse Milano-Cortina. Giacomelli: «Prematuro parlarne, vedremo a gennaio». Volpato: «Servirà unità di intenti».

La pista Stelvio di Bormio sede della discesa libera delle Olimpiadi invernali del 2026? Sicuramente una bella opportunità, da cogliere fino in fondo, ma anche un meritato riconoscimento nei confronti di un tracciato che molte volte è stato definito tra i più temuti e tecnicamente importanti al mondo.

La notizia dell’inserimento nel dossier della candidatura congiunta Milano-Cortina decollata giovedì a Venezia con il confronto tra le parti, della discesa libera olimpica in quel di Bormio ha sicuramente scatenato una serie di reazioni e una buona dose di entusiasmo. Ma ha suscitato anche tanta cautela, soprattutto tra gli addetti ai lavori, che sanno di doversi giocare ancora tutte le loro carte. Nell’attesa di vedere se Milano-Cortina 2026 riuscirà ad aggiudicarsi l’assegnazione dei Giochi a settembre 2019, tutto appare ancora aperto in vista del dossier definitivo della candidatura italiana che sarà presentato a gennaio.

«Questa – ha commentato ieri l’amministratore delegato della Società Impianti Bormio Valeriano Giacomelli – sarà la vera e propria prova del nove. Se come dicono tutti, non solo io che magari sarei di parte, la pista Stelvio è la più bella al mondo, mi auguro proprio che venga tenuto conto di questo fatto».

«Credo sia prematuro parlare della libera a Bormio nell’ambito delle Olimpiadi del 2026. Da qui a fine anno si lavorerà per la predisposizione del dossier con i conti alla mano, fatto da non trascurare alla luce dell’ingente cifra prevista e della non partecipazione dello Stato».

Per ora Bormio e la Sib sono impegnati anche nel portare avanti “il certo”, ovvero la discesa libera maschile del 28 dicembre e il superg del giorno successivo con un nuovo comitato organizzatore coordinato proprio dalla Fisi. «Come stazione turistica – ha commentato il primo cittadino di Bormio Roberto Volpato – siamo in grado di metterci in gioco per un evento del genere, di organizzarlo, ma è fondamentale l’unità d’intenti, non litigare per un evento che va pensato bene».

«Il bello delle Olimpiadi è legato all’organizzazione, ma bisogna stare attenti a non rimanere con un cerino in mano: occorre innanzitutto vincere tra le altre candidate e poi organizzare l’evento, le opere necessarie, ma con la prospettiva del “dopo”, di come saranno utilizzate successivamente. Apprezzabile l’entusiasmo di questi giorni, ma tutto va organizzato bene, con l’impegno di tutti, senza litigare altrimenti rischiamo di perdere».

Tra le priorità segnalate da più parti - sempre qualora l’asse Milano-Cortina risulterà vincente - quella dei collegamenti: «Occorre una strada maggiormente accessibile per e da gli aeroporti – ha continuato Giacomelli –, che riesca ad abbattere i tempi di percorrenza troppo lunghi della Valtellina. Certo, ottima anche l’idea dei collegamenti tra le ski aree, ma un bel passo avanti è rappresentato in primis dal miglioramento della viabilità».

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