Discarica abusiva lungo l’Adda a Delebio. E non è la prima volta
Vetri e vecchi elettrodomestici abbandonati vicino al fiume

Discarica abusiva lungo l’Adda a Delebio. E non è la prima volta

Accertamenti dei carabinieri sui rifiuti per riuscire a risalire a chi li ha abbandonati nel verde. Ioli: «Grave inciviltà» - Corgatelli: «Faremo più controlli».

Discarica abusiva lungo l’Adda a Delebio e indagini in corso da parte dei carabinieri per individuare i colpevoli dell’abbandono di rifiuti nell’ambiente. Nei giorni scorsi è stato notato e segnalato all’amministrazione comunale di Delebio l’accumulo di rifiuti di diverso genere in un’area a ridosso del fiume Adda sulla sponda sinistra orografica in località Pala. Vecchi pneumatici, elettrodomestici, pallet in plastica e un mucchio di materiale inerte sono stati riversati approfittando di un percorso sterrato che costeggia il corso del fiume, a pochi passi dall’alveo dell’Adda.

«Abbiamo ricevuto la segnalazione e immediatamente effettuato la denuncia al carabinieri della caserma di Delebio – afferma il sindaco del paese, Marco Ioli – le forze dell’ordine stanno indagando per cercare di risalire ai colpevoli di tale atto che ovviamente condanniamo per la grave inciviltà e l’abuso compiuto. Non è insolito che si riesca a risalire agli autori di questi gesti proprio esaminando ciò che viene abbandonato. Attendiamo quindi l’esito delle indagini per poi intervenire con la rimozione del materiale scaricato abusivamente e il ripristino dei luoghi».

Nella stessa zona al confine tra Delebio e Piantedo nei giorni scorsi è stata segnalata da un cittadino la presenza di secchi di plastica, inerti e rifiuti vari destinati alla discarica ma abbandonati da qualche incivile in aperta campagna. «Assistiamo a una ripresa del fenomeno dell’abbandono di rifiuti – afferma il consigliere della Comunità montana delegato all’ecologia, Gabriele Corgatelli – dopo che pareva essere stato arginato, come dimostrato dall’esito delle giornate del verde pulito che in questi ultimi anni vedevano in calo il quantitativo di materiale rinvenuto. C’è attenzione da parte della popolazione, che segnala e fa presente situazioni limite come quella recente nei pressi dell’Adda, ma è altrettanto radicata la cattiva abitudine di alcuni che utilizzano l’ambiente senza alcun rispetto».

Corgatelli, che è anche consigliere comunale di Delebio, ricorda la disponibilità della piazzola di raccolta dei rifiuti anche ingombranti per i residenti nei pomeriggi di mercoledì e le mattinate del sabato. Sottolinea inoltre il costante monitoraggio in cui sono coinvolte le Guardie ecologiche volontarie che fanno capo alla Comunità montana di Morbegno: «Alla luce di quanto accaduto incrementeremo ulteriormente i controlli e il presidio del territorio – afferma – affinchè siano individuati i colpevoli di atti di questo genere contro l’ambiente. È bene ricordare che i colpevoli di un danno di questo genere arrecato al territorio possono incorrere in sanzioni che vanno da 300 a 3mila euro, che aumentano ulteriormente in caso di rifiuti pericolosi».


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