Disagi sui convogli, Trenord insiste: «Pochi i ritardi»
Il prefetto Giuseppe Mario Scalia e l’ad di Trenord Cinzia Farisè

Disagi sui convogli, Trenord insiste: «Pochi i ritardi»

«Sulla direttrice Milano-Tirano, percorsa nei giorni feriali da 70 treni, sono circolati complessivamente 8.746 treni con una puntualità pari al 90%»

Botta e risposta tra Trenord e Prefettura di Sondrio, scesa di nuovo in campo dopo gli ennesimi disagi che i viaggiatori hanno dovuto sopportare nei giorni scorsi. Nella sua missiva al prefetto Giuseppe Mario Scalia, l’azienda che gestisce la tratta ferroviaria Milano-Tirano sottolinea come già fatto in passato, le “performances” di Trenord. «Dall’inizio dell’anno ad oggi - spiega l’azienda lombarda -, sulla direttrice Milano-Tirano, percorsa nei giorni feriali da 70 treni, sono circolati complessivamente 8.746 treni con una puntualità pari al 90%. In questi primi quattro mesi del 2017, su questa linea che – è bene ricordarlo – corre su binario unico per 105 chilometri con oltre 60 passaggi a livello tra Lecco e Tirano, il 97% dei treni è giunto entro i 10 minuti. Sulla direttrice si verifica mediamente una soppressione ogni 3 giorni. Questo trend si è registrato anche negli ultimi 10 giorni nonostante alcune condizioni avverse abbiano pesato sulla regolarità del servizio».

E per “condizioni avverse” Trenord intende un investimento mortale (coinvolti 93 treni tra Desio e Monza), le bizze del meteo (coinvolti 33 treni tra Carnate e Monza) e il malore di un viaggiatore in Centrale (coinvolti 7 treni). «Nessun treno - ribadisce Trenord - ha subito ritardo o è stato cancellato a parte due guasti al materiale rotabile, che hanno comunque comportato un numero di soppressioni pari allo 0,5% nei primi dieci giorni di maggio, percentuale inferiore alla media regionale».

L’azienda si sofferma poi sul materiale rotabile e sui disagi che hanno comportato. Altro paragrafo della missiva al prefetto, quello dedicato alle comunicazioni con i viaggiatori, poco tempestive e quindi praticamente inutili.

«Trenord - sottolinea Cinzia Farisè, ad di Trenord - prima in Italia, ha lanciato un’innovativa versione dell’App che consente ai clienti di ricevere direttamente sul proprio telefono notifiche push personalizzate sulle linee e i treni di loro interesse. Da qui il diradarsi, ma non la sospensione, dei social network Twitter ampiamente ed egregiamente sostituito dalla App. L’App di Trenord, grazie all’esclusivo “tam-tam” della rete, in pochi giorni ha registrato picchi d’accesso. Ad oggi risulta scaricata da oltre 600mila clienti e si è affermata come principale strumento di informazione e relazione».


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