Disabilità e autismo  Piano per i carabinieri  in caso di emergenze
La presentazione del protocollo d’intesa per la formazione del personale dell’Arma dei carabinieri

Disabilità e autismo

Piano per i carabinieri

in caso di emergenze

Sondrio autism friendly Vademecum dell’Anfass

È stato siglato ieri mattina il Protocollo d’intesa per la formazione del personale dell’Arma dei carabinieri sulle modalità di intervento con persone affette da disabilità intellettiva o con disturbo dello spettro autistico nell’ambito del progetto “Sondrio autism friendly”.

«Un team di professionisti dell’Anffas (Associazione nazionale famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale), guidati dal professor Giovanni Battista Balsamo, docente specializzato in questo tipo di tematiche, e con il supporto di due militari del Comando provinciale di Sondrio, il maresciallo capo Rocco Monaco e il luogotenente Carlo De Bortoli, hanno realizzato un vademecum.

«Una sorta di “check list” per poter approcciare con un bambino o un ragazzo autistico – ha spiegato il colonnello Emanuele De Ciuceis, comandante provinciale dei carabinieri -. Nel vademecum sono elencate e dettagliate una serie di casistiche e in base alla situazione che il militare si trova davanti è possibile sapere qual è il miglior modo per affrontare il problema e come dialogare in maniera efficace con il ragazzo».

Indicazioni operative per il carabiniere, che sarà stato comunque prima adeguatamente formato, ma non solo. Le schede, realizzate con un software che trasforma in disegni le parole, verranno consegnate ai giovani, così da poter meglio comunicare con loro in un momento di pericolo o comunque di necessità.

«Si tratta di uno strumento funzionale che permetterà all’Arma di salvare la vita delle persone autistico - spiega il professor Balsamo -. Abbiamo utilizzato un software specializzato nell’associazione alle parole delle immagini, che permettono al bambino con difficoltà di apprendimento di potenziare le proprie capacità e comprendere più velocemente».

«Il testo è stato scritto rispettando i criteri previsti per il disturbo specifico dell’apprendimento - prosegue - , un lessico mirato, una grafica nota, con una mirata e moderata gestualità che permette d allontanare il bambino dall’area di pericolo».

«È infatti, molto difficile dialogare con un ragazzino che ha chiuso il suo sistema percettivo perché è terrorizzato - precisa ancora il professor Balsamo -, in una situazione che ha causato un vero e proprio sovraccarico sensoriale nel giovane che soffre di autismo. Il piccolo è disarmato, perché sta soffrendo, e aiutarlo può diventare davvero difficile, ma con questo strumento tutto diventa fattibile».

Il protocollo è stato siglato dal comandante De Ciuceis e da Corrado Menesatti, presidente di Anffas Sondrio.

«Associazione - ha spiegato -che si occupa di disabilità da molti anni. L’autismo è una realtà molto diffusa anche nel nostro territorio, ma riconosciuta solo negli ultimi decenni. Prima, infatti, mancava un vero e proprio approccio sistematico. Ed è una delle disabilità per cui risulta particolarmente appropriato il termine di diversamente abili, un’espressione che ho trovato spesso ipocrita ma che in questo caso calza a pennello. I bambini e ragazzi autistici, infatti, hanno in molto casi capacità davvero notevoli, ma una diversa modalità di approccio alla realtà e una capacità difficoltosa ad interagire con essa».


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