«Difficoltà alle spalle. Ottimisti per il futuro»
Da sinistra l’amministratore delegato di Tcvvv Water Righini e il presidente Giuseppe Tomassetti

«Difficoltà alle spalle. Ottimisti per il futuro»

Soddisfazione tra gli amministratori della società che gestisce il teleriscaldamento. «Vicini al punto di pareggio»

Dopo anni difficili, sta cominciando a navigare con il vento in poppa la Tcvvv, la società che gestisce le reti del teleriscaldamento a Tirano, Sondalo e Santa Caterina. Gli obiettivi sono quelli di aumentare gli utenti allacciati che, attualmente, sono 1.237 (anche se va considerato che, ad esempio, un condominio composto di tanti appartamenti risulta come utente unico, dunque le famiglie che fruiscono di questo servizio sono molte di più).

Se ne è parlato, nella giornata di sabato, all’assemblea annuale della società. Se, nelle passate relazioni, il presidente Giuseppe Tomassetti, aveva presentato il lento ma continuo cammino della Tcvvv per uscire dall’indebitamento che è stato necessario accettare per la realizzazione degli impianti, «ora questo cammino può considerarsi in fase di arrivo - ha affermato il presidente -. Il debito, al netto dei rimborsi fiscali, è sceso a circa 11,5 milioni di euro con 9,5 milioni di mutui. Inoltre è stato finalmente completato, negli ultimi mesi, il riscatto dei beni del valore di 4 milioni di euro (ampliamento delle reti e impianti di infiltrazione a Tirano e Sondalo). Il minor peso del leasing si trasferirà sui costi della gestione del prossimo bilancio».

La rigidezza del clima nella stagione 2017-2018, rispetto alla passata, è stata più alta del 9 per cento a Tirano (dove i consumi, però, sono saliti solo del 5 per cento, indice del continuo aumento di efficienza), del 7 per cento a Sondalo e Santa Caterina. Le tariffe hanno avuto piccole variazioni, in meno a Tirano, in più a Sondalo, un aumento del 5 per cento a Santa Caterina. Globalmente i ricavi sono aumentati del 4 per cento. Il bilancio chiude con un utile di 543mila euro, ma - tolte le tasse che sono pari a 254mila euro - l’utile netto di esercizio è di 288mila euro.

L’amministratore delegato, Walter Righini, ha ricordato la convenienza del teleriscaldamento: «Il costo del gasolio è salito rispetto agli anni passati e, quindi, le tariffe del calore da noi fornito sono, oggi, tornate ampiamente concorrenziali». Il mercato del calore negli ultimi anni sarà certamente influenzato negativamente dalle evoluzioni del clima globale, pertanto la società intende acquisire nuovi clienti espandendo la rete dove questo è possibile, mantenendo il valore degli investimenti nelle centrali e la qualità del servizio. «Possiamo ragionevolmente prevedere - ha aggiunto Tomassetti -, salvo un aggravarsi del riscaldamento globale, che per i soci della Tcvvv si apra un periodo nel quale accanto alla soddisfazione di aver contribuito alla formazione di una realtà così importante nella Valle, si possa ricevere un equo compenso per il denaro investito, sia attraverso i dividendi annuali, sia per l’aumento di valore delle azioni».

Lo scorso anno la Tcvvv aveva festeggiato i venti anni ed ora pensa al futuro. «Il proseguimento può essere sia diversificare gli interventi sia favorire la replica in altre zone del territorio – auspica il presidente -. Tcvvv significa Teleriscaldamento cogenerazione Valtellina Valchiavenna e Valcamonica, ma a parte nell’Alta Valtellina il progetto non si è più esteso. È da capire se possa ancora partire, ma occorre trovare un consenso di massa iniziale. Ricordo che la Tcvvv ha fatto 60 milioni di investimento con un capitale di 6 milioni».


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