Dieci  Comuni in provincia  al voto il 3-4 ottobre  Da Livigno a Tartano
Livigno è il più grande tra i Comuni chiamati alle urne

Dieci Comuni in provincia

al voto il 3-4 ottobre

Da Livigno a Tartano

Pubblicato il decreto che fissa le date: seggi anche ad Ardenno, Bormio, Dazio, Mantello, Mello, Rasura, Villa di Tirano e Villa di Chiavenna

Ci saranno anche i residenti di Ardenno, Bormio, Dazio, Livigno, Mantello, Mello, Rasura, Tartano, Villa di Chiavenna e Villa di Tirano tra i 12 milioni di abitanti chiamati alle urne domenica 3 e lunedì 4 ottobre per eleggere sindaci e consigli comunali.

Il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese ha infatti firmato il decreto che fissa la data per il rinnovo dei consigli comunali e la scelta dei sindaci insieme a quella dell’eventuale turno di ballottaggio, che comunque non interessa i comuni della provincia di Sondrio, per domenica 17 e lunedì 18 ottobre.

Dieci municipi in Valtellina, dal più piccolo Tartano che fa 190 abitanti al più grande Livigno che sfiora i seimila, sono in tutto 1.162 i Comuni italiani, tra cui 18 capoluoghi di provincia, interessati all’appuntamento elettorale che avrebbe dovuto tenersi in primavera e che è stato spostato a causa della pandemia. Cinque mesi di ritardo per il ritorno alle urne che porta con sé interessanti novità, soprattutto per quanto riguarda le realtà più piccole dove trovare candidati non è sempre facile: nel conteggio del numero degli elettori necessari perché il voto sia valido non saranno più presi in considerazione gli iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (Aire).

Un significativo cambiamento se si pensa che nel recente passato alcuni Comuni in cui si era presentata una sola lista - Spriana e Civo su tutti - a causa della presenza di numerosi iscritti Aire non avevano raggiunto il quorum necessario dovendo così essere commissariati.

Con l’esclusione di questi iscritti dal conteggio dei votanti (un’eventuale lista unica risulterà vincitrice con almeno il 50% delle preferenze su una base di votanti del 40%) le realtà con molti emigrati, ma ancora residenti, avranno vita un po’ più facile. Semplificazione anche da una delle altre modifiche alla normativa elettorale che debutteranno ad ottobre: la riduzione delle sottoscrizioni richieste per la presentazione di liste e candidature nei comuni fino a 15mila abitanti, tutti quelli della provincia di Sondrio.


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