Depuratore più potente, lavori iniziati
Il momento del taglio del nastro dei lavori è stato affidato agli studenti delle medie di Valdisotto

Depuratore più potente, lavori iniziati

Ieri il taglio del nastro di un opera da 8 milioni di euro, di cui 6 messi dal fondo Comuni confinanti. Servirà Bormio, Valdisotto, Valdidentro e Valfurva - Il sindaco Alessandro Pedrini: «È un progetto che ha dieci anni».

Una giornata importante, quella di ieri a Valdisotto, per la precisione in località Breno, dove sono stati inaugurati ufficialmente i lavori di ampliamento del depuratore. Un intervento, a servizio dei quattro comuni del mandamento - Bormio, Valdidentro, Valfurva e Valdisotto, tutti rappresentati dai rispettivi primi cittadini - che da un lato rappresenta una chicca dal punto di vista degli studi condotti e dei risultati conseguiti e, dall’altro, è la testimonianza concreta di come la lungimiranza degli amministratori di dieci anni fa sia poi stata premiata.

«Si tratta di un progetto - ha commentato il sindaco di Valdisotto Alessandro Pedrini - che viene da lontano, che risale a più di dieci anni fa quando quattro amministrazioni comunali capirono l’importanza di ampliare questo impianto (all’epoca sottostimato) per le necessità dell’Alta Valle, dei suoi residenti e dei tanti turisti che vengono da noi. Mancavano i finanziamenti ma avevamo comunque dato importanza a continuare la progettazione. Poi la fortuna ha voluto che, nel 2011, grazie ai comuni di Bormio e Valfurva, che si sono resi disponibili a partecipare al bando, abbiamo ottenuto i finanziamenti e, nel 2015, l’opera è partita».

Un intervento al quale hanno creduto molto soprattutto due persone: il presidente - amministratore unico della Multiservizi Luigi Colturi e il direttore tecnico Matteo Sambrizzi, ringraziati pubblicamente dal primo cittadino. Due persone «che hanno dedicato tantissimo tempo ed energia a questo progetto; è anche grazie alla loro costanza se oggi siamo qui».

«L’Alta Valle è un comprensorio dall’ampia rilevanza turistica - ha sottolineato Colturi -, è il territorio dove sgorgano le sorgenti dell’Adda e abbiamo tutti il dovere di preservare l’ambiente, l’acqua. Con il precedente impianto non si riusciva a depurare tutto; ora non solo chiudiamo il ciclo, ma abbiamo anche un bel margine di azione». «Quest’intervento - ha rilevato Sambrizzi - porta ad un notevole miglioramento della capacità depurativa, superiore ai limiti imposti per legge, al fine di tutelare il bene più prezioso che abbiamo: l’acqua».

Dando uno sguardo all’aspetto finanziario, degli otto milioni di euro di progetto, sei rappresentano i fondi messi a disposizione dalle provincie di Trento e Bolzano (Comuni confinanti), 700mila euro ciascuno provengono dal comune di Valdisotto e da quello di Valdidentro e 600mila euro sono stati finanziati dalla società Multiservizi con fondi propri.


© RIPRODUZIONE RISERVATA