«Delta, alla fine di agosto   il 90% dei contagi  deriverà da questo ceppo»
La variante Delta dilagherà in agosto

«Delta, alla fine di agosto

il 90% dei contagi

deriverà da questo ceppo»

A inizio agosto 7 su 10 a fine agosto 9 su 10 Le previsioni del direttore Rezza

«Entro inizio agosto il 70% delle nuove infezioni da Covid, in Europa, sarà dovuto alla variante indiana, e, entro fine agosto, questa percentuale salirà al 90%».

Ad annunciarlo è Giovanni Rezza, alla guida della Direzione generale Prevenzione sanitaria del Ministero della Salute, in capo alla quale è la governance della diffusione del contagio da Covid in Italia, ma, anche, in tutta Europa e nel mondo.

L’ultimo rapporto, recentissimo, rende l’idea di quanto si sia già diffusa e si stia diffondendo, la variante indiana, in Europa, Italia compresa, e ancor più, in quei paesi europei particolarmente interessati da flussi turistici provenienti anche dal nostro paese.

Zone considerate ad alto rischio, per presenza di un numero di casi, in 14 giorni, che variano da 75 a 200 ogni 100mila abitanti con un tasso di positività del 4% o più, oppure con un numero di casi sui 14 giorni fra i 200 e i 500, sono, in primis, Spagna, eccettuato i Paesi Baschi e la regione della Castiglia-La Mancia, Cipro, e, poi, ancora, le isole de La Reunion, Martinique e Guyana, e le battutissime Canarie e Baleari, sempre appartenenti al territorio spagnolo.

In Spagna, «all’8 luglio - precisa Rezza - sono stati registrati 3.073 casi di positivi e 8.656 contatti con un collegamento a Maiorca e 1.965 casi, con 5.824 contatti con collegamenti ad altre destinazioni, tra cui, principalmente, Minorca, Tenerife, Salou (Costa d’Oro), Lloret de mar e Malaga. È in corso il sequenziamento di queste positività, per capire di che tipo di virus si tratti anche se, preliminarmente, sembra che si tratti, soprattutto, di variante inglese, in questo caso, piuttosto che indiana. Le autorità sanitarie spagnole stanno valutando nuove restrizioni per controllare la situazione e raccomandano di cancellare tutti i viaggi a scopo turistico con destinazione Maiorca».

Una location gettonata anche da tanti italiani, così come apprezzate sono le località di mare delle altre isole delle Baleari, delle Canarie e della Costa Brava spagnola, realtà, tuttavia, prescelte anche dal turista medio inglese che, per quanto dissuaso, dalle politiche restrittive del proprio paese, qualche puntata, al mare, “fuori porta”, certamente, la sta facendo. Prova ne è il fatto che anche Cipro, meta di turismo balneare classico, inglese, è zona rossa.

Ad essere più colpiti, sia dall’inglese, sia dall’indiana, in tutta Europa, sono giovani cittadini che hanno viaggiato in queste aree come testimoniano le rilevazioni effettuate dai Paesi Bassi che hanno rilevato 205 casi in ragazzi fra i 15 e i 19 anni di rientro da Spagna e Portogallo, e, allo stesso modo, le autorità spagnole hanno rilevato picchi di incidenza del Covid fino a 800 casi ogni 100mila abitanti in giovani fra i 12 e i 19 anni di rientro dalle località di mare classiche del paese, Baleari in primis.

Senza dire di un certo contagio da ritorno dall’assistere alla partite di Coppa Europa, rilevato in Finlandia, dove, dal 1° luglio, sono stati individuati 481 casi Covid da variante indiana in tifosi di rientro dallo stadio di San Pietroburgo, con corollario di 165 casi secondari.

Dal Ministero della Salute giunge, quindi, l’invito alla massima attenzione e al costante monitoraggio della crescita dell’incidenza della variante indiana che, al 22 giugno scorso, era presente nel 22,7% dei contagi e in 16 regioni, italiane, ma, si sta diffondendo rapidamente. Tant’è che, venerdì scorso, Letizia Moratti, assessore regionale al Welfare, aveva annunciato il sorpasso, in una sola settimana, la prima di luglio, dell’indiana sull’inglese, in Lombardia, con 240 casi di indiana, il 45% del totale, contro 142 di inglese, il 24%. E. Del.


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