Delegazione Fai al rinnovo: Balatti ai vertici
Traona, sede delle giornate del Fai di quest’anno (Foto by Silvio Sandonini)

Delegazione Fai al rinnovo: Balatti ai vertici

Cambio della guardia a capo dell’associazione sondriese che lascia ampio spazio ai giovani.

Una ventata di aria giovane nella delegazione Fai di Sondrio, secondo una volontà che parte della delegazione lombarda del Fondo ambiente italiano.

La nuova capo delegazione è Serena Balatti della Valchiavenna, 28 anni, architetto. La nomina è avvenuta giovedì della scorsa settimana quando, a scadenza del mandato triennale, si è proceduto al rinnovo degli incarichi. Balatti sarà affiancata dalla referente giovani Alessandra Baruta (peraltro nuovo direttore del Museo valtellinese di storia e arte), dal delegato cultura Ida Oppici (che molto si è spesa in questi anni nell’organizzazione di eventi), dal delegato scuola Oreste Muccio, dal delegato media Alessandro Materietti, dal delegato raccolta fondi Carla Bazzano, dal delegato per la zona di Tirano Anna Radaelli e dal delegato Valchiavenna Marzia Mevio. Restano in delegazione gli ex capi Emilia Balgera e Bruno Ciapponi Landi, quest’ultimo con l’incarico di vice capodelegazione.

La presentazione dei nuovi componenti, che fa registrare un significativo abbassamento dell’età media, si è tenuta nella sala caminata di castello Grumello (bene Fai) a Montagna in Valtellina, all’interno dell’annuale scambio di auguri di fine anno, con l’intervento del presidente regionale Andrea Rurale.

«Sono molto contenta di questa nomina – spiega Balatti -. Sono una delle ultime socie entrate in delegazione. Inizialmente ho dato una mano per la zona della Valchiavenna, poi per l’ambito delle comunicazioni. Inoltre con il gruppo giovani ci siamo dati molto da fare. Come ha sottolineato il presidente regionale c’è una volontà, a livello lombardo, di ringiovanire il Fai, perché sono proprio i giovani che si rischiano di perdere. Si denota, infatti, un salto fra gli apprendisti ciceroni, che vengono dalle scuole, all’età media dei soci. Fra gli studenti e gli adulti c’è una fase di stasi con una perdita di iscritti».

Naturalmente Balatti non sarà sola. Lo “zoccolo duro” continuerà ad operare e la sosterrà. Ma cosa succederà nei prossimi mesi? «Proseguiremo con i progetti già iniziati – dice Balatti -. La mostra sul cambiamento climatico, dopo il gradimento riscosso a Sondrio, girerà la provincia. Avremo altri appuntamenti sul tema legato all’emergenza climatica. Vorremmo, inoltre, collaborare e integrarci maggiormente con il gruppo giovani e poi cercare di creare una fidelizzazione nei confronti dei soci. Il Fai sul territorio è conosciuto, ma non si riesce a far in modo che conoscenza e collaborazione con i soci proseguano. Un’idea potrebbe essere quella di una rete di eventi periodici che permetta di trovarsi».

Attualmente il Fai di Sondrio sfiora i 400 soci, ma le porte sono aperte. Ai soci Balatti dice: «Sono alle prime armi. Chi vorrà dare una mano è ben accetto».


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