Danni da grandine a vigneti e frutteti : a macchia di leopardo tra Cech e Ardenno

Ieri i viticoltori del Morbegnese, i valorizzatori delle terrazze minori, quelle della Bassa valle, che stanno metro dopo metro recuperando terrazzamenti ai boschi erano “aggrappati” ai telefoni.

Vigne, di nuovo problemi. Ieri i viticoltori del Morbegnese, i valorizzatori delle terrazze minori, quelle della Bassa valle, che stanno metro dopo metro recuperando terrazzamenti ai boschi erano “aggrappati” ai telefoni. Obiettivo sentire i soci delle cooperative sociali, sparsi sul territorio, per avere informazioni sullo stato delle viti. Su eventuali danneggiamenti dopo la grandinata di venerdì sera. E i danni ci sono stati. Intorno a Morbegno, in zona Cech e ad Ardenno la “bomba d’acqua” ha portato la grandine che ha fiaccato graspi rigogliosi.

Preoccupati i vigneron a Civo: «Stiamo tirando un po’ insieme tutte le informazioni - ha precisato da Mello Davide Tarca, cooperativa agricola Terrazze dei Cech - e i problemi in alcune zone ci sono. La grandine che cadeva venerdì era di dimensioni piuttosto grosse e dove ha preso ha fatto grandi danni. Erano chicchi anche pesanti, arrivavano a colpire i grappoli, spezzando i tralci, stiamo ancora stimando le zone più segnate dall’episodio meteo, e ci vuole un po’ di tempo perché la nostra coop è estesa su appezzamenti di più paesi». Colpita anche Ardenno, «Tra alcune di ore - ha chiarito ieri l’operatore agrituristico Angelo Cerasa, un ettaro coltivato a nebbiolo - potremmo avere un quadro più completo, però ci troviamo con la vigna fiaccata. La grandine è arrivata a più riprese, in un primo episodio la precipitazione è stata meno violenta, successivamente ha colpito più duramente, e lì si sono verificati i problemi».

Cerasa ipotizza di aver perso un 20% dell’uva, «anche se è una stima ancora difficile da fare. Il danno comunque si percepisce, e vuol dire che è evidente: spiace perché l’uva di quest’anno è molto bella, si tratta di un danno economico, ma gestibile con gli strumenti dell’agricoltura, per problemi che in agricoltura capitano. Faremo i trattamenti che aiutano a cicatrizzare l’uva e danno un po’ di energia al frutto, per evitare muffe e marciume».

Ieri a Morbegno negli uffici della Coldiretti il referente zonale Ettore Del Nero stava monitorando la situazione complessiva, nel dopo nubifragio. «A Buglio la grandine non ha portato danni - ha precisato - nemmeno a Mello, a Dubino e in molte zone di Civo, ma ad Ardenno ci sono segnalazioni, ed è stato colpito il frutteto che c’è sul conoide del Tartano. Anche noi stiamo completando le stime sulle segnalazioni, potremo essere più precisi già da domenica».

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