Danni da cinghiali, la Provincia invia  squadre di cacciatori
Un residente di Lovero guarda sconsolato i danni subiti

Danni da cinghiali, la Provincia invia

squadre di cacciatori

Lovero, i suini selvatici hanno ampliato la zona per la ricerca di cibo salendo a Pra de Ronc e Piscè. Il sindaco: «Apprezziamo l’attenzione di palazzo Muzio».

Dilaga l’azione dei cinghiali nei monti sopra l’abitato di Lovero. Dopo Piazzola hanno colpito in altre località a quota 1.000 metri, ovvero Pra de Ronc e Piscè. Prati devastati, un’offensiva contro la quale la Provincia di Sondrio ha deciso di correre ai ripari inviando in zona le squadre speciali addestrate per la caccia al cinghiale che solitamente operano nei mesi autunnali.

L’eccezionalità del provvedimento adottato da Palazzo Muzio è giunto dopo un confronto che il sindaco di Lovero, Annamaria Saligari, ha avuto col comandante della Polizia provinciale Graziano Simonini. «Un confronto cordiale nel quale ho potuto apprezzare tutti gli sforzi che fa la Provincia di Sondrio per contrastare il cinghiale e non per incentivare la caccia a questo animale, che è stato introdotto clandestinamente nel nostro territorio - ricorda il primo cittadino -. Simonini mi ha ribadito quanto però sia determinante per la buona riuscita della caccia al cinghiale l’immediata segnalazione dei danni arrecati ai prati, in maniera che possa essere tempestiva e quindi più efficace l’azione delle apposite squadre inviate dalla Provincia, che sono formate da cacciatori che hanno effettuato dei corsi e hanno una preparazione specifica per cacciare il cinghiale, che non è per nulla semplice».

Il primo effetto concreto del dialogo fra il Comune di Lovero e la Provincia è stato quello di una retromarcia del sindaco Saligari, che aveva minacciato una raccolta firme contro i cinghiali. «Non ha senso una raccolta firme dopo aver appurato quanto sia grande la sensibilità della Provincia di Sondrio verso le problematiche causate alla nostra agricoltura dai cinghiali». E le brutte sorprese potrebbero non essere finite, visto che salendo di quota lo scioglimento della neve potrebbe svelare altri raid.

Non ha infine sortito effetti l’appello lanciato su Facebook da un cittadino di Lovero, Giulio Visini, per trovare volontari che andassero ad aiutare il compaesano Giovanni D’Abbondio, che aveva subito per ben cinque volte la visita dei cinghiali nel suo prato di Piazzola. Una cinquina della quale non essere certo orgoglioso, ma che porta ai minimi sindacali la tolleranza. Ora per i contadini di Lovero, che si sono trovati i prati devastati dal movimento terra dei cinghiali, non resta altro che sperare che la caccia delle squadre speciali diano i risultati sperati.


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