Daniele ucciso da un’auto, arrestato l’autista ubriaco
La moto di Daniele, un cinquanatino HM, è uscita dall’impatto quasi polverizzata (Foto by Foto Gianatti)

Daniele ucciso da un’auto, arrestato l’autista ubriaco

Rientrava a Buglio con la sua moto quando è stato travolto. L’incidente venerdì notte a Castione - Il giovane aveva solo 18 anni.

Definirla straziante non basta. La scena che venerdì sera, a Castione Andevenno, si è presentata a soccorritori, vigili del fuoco, poliziotti e carabinieri è a dir poco raccapricciante: il corpo senza vita di Daniele Bertolini - 18 anni appena - era a terra, sulla statale 38, dilaniato dal terribile impatto con la Passat che in fase di sorpasso lo ha centrato in pieno.

Della sua motocicletta restava davvero poco o nulla: la forcella semi disintegrata da una parte, il serbatoio finito oltre il guardrail, sulla massicciata della ferrovia, e altre parti sparpagliate un po’ ovunque, persino sulla strada provinciale che in quel tratto corre parallela alla 38. Odore di metallo e lamiere contorte. Di olio bruciato. Di sangue sull’asfalto. E di morte. Vani i soccorsi per il giovane di Buglio in Monte che non ha avuto scampo dopo lo scontro. L’automobilista alla guida della Volkswagen se l’è cavata con alcune escoriazioni e un forte stato di choc. Dopo le cure mediche del caso, per lui si sono subito spalancate le porte del carcere di Sondrio.

Mirza Trokic - classe 1980, originario della ex Jugoslavia - è infatti stato trovato positivo all’alcoltest a cui è stato sottoposto - come da prassi - assieme alla vittima. Le analisi parlano di un tasso alcolemico superiore all’1,50. Tre volte il consentito. Quanto basta per fare scattare l’accusa di omicidio stradale ai sensi dell’articolo 589 bis del codice penale. Lunedì mattina la convalida dell’arresto davanti al giudice Carlo Camnasio al quale il pm Stefano Latorre - di turno l’altra sera - ha già chiesto la custodia cautelare in carcere, forte del fatto che il conducente ha precedenti alle spalle.

Sulla dinamica dell’incidente, avvenuto alle 23,34 di venerdì sera, nel tratto di statale 38 nei pressi della rotonda della Sassella, c’è poco da aggiungere. Trokic - che di professione fa l’infermiere - stava rientrando a Sondrio - dove vive con la famiglia - dopo il turno di lavoro (a Gravedona) a una velocità a dir poco sostenuta. Un sorpasso, poi un altro.

Daniele Bormolini viaggiava sulla corsia opposta e da Sondrio stava rientrando a Buglio, in sella al suo cinquantino. Di certo la sua moto HM non gli consentiva di sfrecciare come un missile. La Passat non lo ha visto e quando è uscita in sorpasso, invadendo la sede stradale opposta, lo ha preso in pieno con la parte anteriore e lo ha fatto volare sull’asfalto.

«È morto sul colpo», assicura il medico intervenuto con il 118, che non ha potuto fare altro che constatare il decesso del giovane e cercare di calmare il conducente della Passat, fuori di sé per quanto accaduto.

Diversi i testimoni oculari. La strada era trafficata a quell’ora e c’erano auto che provenivano da entrambe le direzioni. Dopo l’impatto, sono stati in molti a ritrovarsi in coda e a chiamare i soccorsi. E c’è addirittura chi si è sentito male davanti a quella scena raccapricciante. La statale è stata chiusa al traffico e lo è rimasta per circa quattro ore. Tanto ci è voluto per effettuare i rilievi e soprattutto per ripulire la sede stradale sia della statale 38 che della provinciale parallela. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri di Ardenno, che hanno dirottato le auto su percorsi alternativi, mentre gli agenti della Polstrada di Sondrio stilavano il loro verbale. I vigili del fuoco si sono messi a disposizione del 118 e con la fotoelettrica hanno illuminato a giorno il luogo del mortale. Anche operai dell’Anas e dell’amministrazione provinciale si sono dati da fare per ripulire l’asfalto dai rottami e per tamponare le macchie di olio e di carburante con le sostanze chimiche assorbenti. Entrambi i mezzi coinvolti - o quel che ne è rimasto - sono stati messi sotto sequestro penale e portati in carrozzeria, a disposizione dell’autorità giudiziaria.


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