Dalle case di riposo  all’ospedale Covid  Torna l’allarme
L'esame di un tampone covid nel laboratorio dell'ospedale di Sondrio (Foto by Mauro Butti)

Dalle case di riposo

all’ospedale Covid

Torna l’allarme

Preoccupazione per l’aumento nelle rsa. A Ponte positivi 47 ospiti su 57 e 20 operatori sanitari. Anche Sondalo incomincia ad essere in sofferenza

Tremano le case di riposo e le strutture protette della nostra provincia. Sale il dato relativo al contagio al loro interno che, ieri, Ats della Montagna, riferiva essere pari a 31 nuovi casi per un totale, tondo tondo, di positività rilevata da inizio pandemia pari a 500. Che salgono a 2.501 se uniti alla positività riscontrata nella popolazione residente e dimorante, pari, ieri a + 62 persone.

Fra i casi delle Rsa, ultimo in ordine di tempo, il focolaio scoppiato a Ponte in Valtellina che, in settimana, si è accresciuto in portata dato che ai 30 positivi accertati fino a sabato scorso, se ne sono aggiunti altri 17. Per un totale di 47 ospiti positivi (sui 57 presenti), di cui otto ricoverati a Sondalo, tutti gli altri gestiti dentro la struttura, fortunatamente, connotati da sintomi lievi, qualche febbre e poco più.

Saliti a 20 anche gli operatori positivi, contro i 16 di sabato, di cui solo due con sintomi significativi, mentre, è stato chiuso, di necessità, il centro diurno dato che, anche lì, la positività aveva colpito quattro ospiti.

A Sondrio il lavoro diventa, di giorno in giorno, più martellante, con sempre maggiori accessi Covid, quattro martedì pomeriggio, nove mercoledì. Il livello comincia ad essere di guardia. Il che sta ad indicare che il contagio non si esaurisce solo in asintomaticità e isolamento a casa, ma anche in ospedalizzazione, e non solo di anziani.


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