Dal ponte tibetano un progetto turistico per tutta la valle
Il progetto del ponte tibetano con gli ultimi aggiustamenti tecnici

Dal ponte tibetano un progetto turistico per tutta la valle

Tartano, il sindaco Barbetta parla della strategia per rilanciare l’economia locale attraverso il turismo. «La passerella valorizza Marmitte e orto botanico».

Non solo il ponte tibetano, ma anche un punto informazioni per le opportunità offerte dalla valle, dalle bellezze naturalistiche a quelle architettoniche. È ampio il progetto di valorizzazione turistica al quale sta lavorando la Val Tartano, forte anche del sostegno della Comunità montana di Morbegno nell’ambito del recente bando sull’attrattività della montagna.

«Ad oggi - ha detto il sindaco Oscar Barbetta all’ultimo consiglio comunale - solo due Comuni del mandamento hanno beneficiato di questo contributo a fondo perso: il nostro e il comune di Albaredo. Si tratta di importanti risorse per lo sviluppo socio-economico della montagna e per questo motivo ci siamo già attivati per dare esecuzione agli interventi». A brevissimo saranno assegnati i primi lavori comunali con la realizzazione della “Porta del ponte”, «ovvero un punto di ritrovo di uso pubblico per dare informazioni sull’attrazione turistica, per far conoscere la nuova passerella pedonale a fune sospesa sul torrente Tartano che entro quest’anno sarà certamente inaugurata e valorizzare la sentieristica delle amene località della nostra valle». L’amministrazione comunale «ha creduto in questa coraggiosa iniziativa promossa dal Consorzio di miglioramento fondiario di Pustaresc e si auspica che la stessa porti un sicuro e importante beneficio economico a tutti coloro che hanno appoggiato questo ardito e unico progetto per il rilancio del settore agro-turistico dell’intera Valtartano». La porta del ponte non sarà l’unica iniziativa promossa dal comune di Tartano:«A breve ne seguiranno altre - ha proseguito Barbetta - affinché l’attrazione della passerella possa essere un richiamo anche verso le località delle Marmitte dei Giganti e l’orto botanico di Valcorta, il museo del legno e la chiesetta di architettura barocca della contrada Piana e molte altre bellezze naturalistiche e paesaggistiche in Vallunga».

Il sindaco ha infatti ribadito che «come più volte espresso nel nostro programma amministrativo ormai giunto al termine, la valorizzazione delle contrade e dei vecchi nuclei storici della Valtartano è stato il punto di forza del programma tracciato nel 2014 e da qui a fine mandato tutti abbiamo la volontà di proseguire si questo cammino nell’interesse del paese. Noi amministratori siamo già al lavoro per individuare gli interventi prioritari da mettere in cantiere per il prossimo anno, pensando a una eventuale riconferma da parte degli elettori per nuovi investimenti sul territorio, nuovo lavoro per gli operatori economici e tutti coloro che sono legati alla Valtartano».


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