Da una scuola all’altra per far ginnastica  Spada chiede una palestra alla Provincia
Lavori quasi ultimati alla palestra del Pinchetti, mentre emerge la necessità di averne un’altra all’Ipia

Da una scuola all’altra per far ginnastica

Spada chiede una palestra alla Provincia

Il casoGli studenti del professionale Ipia costretti a uscire dall’istituto e andare alla Credaro. Il sindaco incontra il presidente Della Bitta: «La costruzione deve essere obiettivo prioritario».

Una palestra per gli studenti della scuola professionale Ipia di Tirano, che fa parte dell’istituto di scuola superiore Pinchetti. La chiede alla Provincia di Sondrio il Comune di Tirano, che intende far fronte all’annosa problematica della mancanza di una struttura sportiva dove gli alunni – circa 450 – possano svolgere le loro lezioni di educazione fisica senza dover uscire dal plesso, che si trova lungo l’Adda, per andare nella palestra comunale situata dietro la scuola primaria Credaro.

Il sindaco di Tirano, Franco Spada, ne ha parlato con il presidente della Provincia, Luca Della Bitta, cui compete la gestione delle scuole superiori e delle strutture a queste adibite. «Ritengo che la costruzione di una palestra per l’Ipia debba essere un obiettivo prioritario – afferma Spada -. Se ne parla da anni, ma ora è necessario intervenire. Ho avuto un confronto con Della Bitta cui ho chiesto, che laddove venisse consentito lo sblocco del patto di stabilità della Provincia per l’edilizia scolastica, si preveda di intervenire a Tirano».

«La Provincia ha soldi in cassa da usare per approntare una struttura nelle vicinanze della scuola, dove lo spazio c’è. Non è pensabile che centinaia di studenti debbano uscire dall’istituto e andare alla Credaro per fare ginnastica».

Il sindaco prosegue: «Come l’anno scorso mi sono interessato per i lavori alla palestra del Pinchetti, quest’anno mi sto concentrando su questo impianto per le scuole professionali. Occorre tenere le antenne alte quando ci sarà lo sblocco del patto. Nel frattempo ho chiesto alla Provincia di pensare alla progettazione per abbattere i tempi, cosicché se e quando ci sarà la possibilità di attingere alle risorse, si sia pronti con il progetto».

Intanto sono quasi conclusi i lavori di adeguamento alle norme antincendio della palestra del Pinchetti dopo le polemiche, che per anni si sono trascinate. Ad averli commissionati è la proprietaria della struttura, l’amministrazione provinciale, per una somma complessiva di 611mila euro. Il primo step è stato la scorsa estate quando sono stati effettuati l’adeguamento antincendio e la sistemazione della parte elettrica nel plesso scolastico e nelle aule. Il secondo passaggio riguarda la palestra che era fuori norma da parecchio tempo.

Poiché quella del Pinchetti ospita più di 100 spettatori sulle tribune, per legge serve una certificazione di prevenzione antincendio in modo che la struttura, fruita anche dalle associazioni sportive esterne, sia utilizzata al meglio.


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