Da Torino due quadri per il Mvsa  Bimbi per la giornata dell’infanzia
Gli alunni della Credaro al Mvsa

Da Torino due quadri per il Mvsa

Bimbi per la giornata dell’infanzia

EventoI dipinti di Vincenzo Irolli e Filippo Omegna, pittori novecenteschi, in prestito dal Gam

Il museo con luogo di cultura, ma anche luogo di socialità, parte attiva per la crescita e, perché no, per il divertimento dei più piccoli.

Concetto ribadito a più voci, questo, all’inaugurazione della mostra  “Gam - Mvsa. Le opere della Galleria civica d’arte moderna e contemporanea di Torino in mostra a Sondrio” allestita nella stua al primo piano di palazzo Sassi de’ Lavizzari, da parte di Marcella Fratta assessore alla Cultura del Comune di Sondrio, Alessandra Baruta direttrice del Mvsa e Angela Benotto della Fondazione Torino Musei.

Connessione

L’occasione è stata la Giornata internazionale dell’infanzia e dell’adolescenza, istituita nel 1954 celebrata il 20 novembre di ogni anno, in omaggio alla quale sono stati portati da Torino a Sondrio due dipinti: “Bimba con bambola” di Vincenzo Irolli e “Il bimbo Ciaffi” di Filippo Omegna, opere di straordinaria intensità e bellezza del Novecento italiano. Ospiti d’eccezione alla presentazione alcuni studenti della scuola primaria Credaro di Sondrio che hanno compreso quanto sia bello ed entusiasmante vedere con i propri occhi – dal vivo, non sullo schermo di un pc – i quadri per coglierne le differenze e le particolarità. Dopo i saluti di Baruta e del sindaco, Marco Scaramellini, che con la sua presenza ha sancito l’importanza dell’evento legato all’infanzia, è intervenuta l’assessore Fratta che ha fortemente voluto questa esposizione per stabilire una connessione e un rapporto con la prestigiosa realtà museale piemontese.

La galleria

«La nostra città non può che arricchirsi da questa relazione – ha sottolineato Fratta -. Mi pare significativo identificare anche delle telematiche e ho pensato che fosse interessante celebrare la ricorrenza del 20 novembre, unendo aspetti sociali e artistici. Le due opere esposte mostrano come i bambini e l’infanzia abbiano ispirato i due pittori».

La Gam di Torino, la prima galleria d’arte pubblica d’Italia (visto che Torino è stata la prima capitale del Regno d’Italia), ha una collezione di 50mila opere, come ha spiegato Benotto: «Siamo felici di celebrare la Giornata dell’infanzia, perché siamo convinti che i musei, insieme a scuola e famiglia, debbano essere punti di riferimento per i ragazzi di tutte le età e luogo di studio, magari anche con divertimento. L’Italia è ricca di patrimonio artistico che è giusto conoscere, proteggere e valorizzare, perché è il racconto di quello che siamo stati e di quello che saremo».

Spiegazione ammaliante

Davanti alle opere, Benotto che ha ammaliato i bambini con la sua spiegazione dettagliata ma accessibile alla loro età: ha parlato di “Bimba con bambola” di Vincenzo Irolli, pittore napoletano che «amava i colori vivaci, non imitava la realtà, ma la trasformava mettendo i suoi sentimenti e il suo gusto. Il quadro rappresenta una bambina seduta su una poltrona che tiene in braccio una bambola. Sia la bimba che la bambola sembrano truccate».

Benotto ha portato l’attenzione sulle pennellate materiche, con colore spesso, dell’opera con una tavolozza di tanti colori diversi.

Aria più malinconica e riflessiva quella trasmessa da “Il bimbo Ciaffi” di Filippo Omegna dove i colori sono più spenti e delicatamente sfumati sulle tonalità del giallo e del bruno che contribuiscono a rendere il quadro di grande eleganza.


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