Da Sernio a Lanzada, maratona musicale in quarantadue tappe
Un’edizione, presentata ieri a Sondrio nella sede della Comunità montana di Sondrio, da Stefano e Francesco Parrino

Da Sernio a Lanzada, maratona musicale in quarantadue tappe

Il festival LeAltreNote festeggia il proprio decimo anno con un intenso programma tutto dedicato alla donna. Dal 30 luglio all’8 settembre concerti in trenta località.

Quarantadue concerti che toccano da martedì 30 luglio partendo da palazzo Omodei a Sernio all’8 settembre a Lanzada una trentina di località valtellinesi e non solo, varcando i confini italiani. Sono le “coordinate” del Festival Valtellina “LeAltreNote” che spegne dieci candeline. Un’edizione, presentata ieri a Sondrio nella sede della Comunità montana di Sondrio da Stefano e Francesco Parrino, rispettivamente presidente dell’associazione e direttore artistico, che ha scelto di indagare il tema “dell’eterno femminino” e di «riflettere - la sottolineatura di Francesco Parrino - sull’importanza del ruolo svolto dalla donna nell’espressione dell’arte musicale e della cultura in generale».

Tant’è: il programma è dedicato a «Euterpe, la Musa della musica nella mitologia greca», spesso rappresentata da un aulòs, strumento musicale usato nell’antica Grecia, a cui è dedicata l’immagine in copertina della brochure del festival creata dall’artista Nicolò Gaburro.

Ha voluto ringraziare tutti quelli che a vario titolo contribuiscono alla riuscita della rassegna estiva di musica da camera il presidente Parrino, «a cominciare da Regione Lombardia che è al nostro fianco da molti anni, testimoniando quanto stia puntando sulla cultura».

Ringraziamenti anche per la «Provincia di Sondrio e per quella di Bolzano - “LeAltreNote” riecheggia nel parco dello Stelvio - per la loro lungimiranza in questo festival, nato molto piccolo nel 2010, ma che grazie alle sinergie instauratesi è in continua espansione» con la cultura che «attrae e varca i confini arrivando anche in Svizzera» con la serata del 17 agosto quando alle 20,30 nel museo casa Console si propone “Tra Florestano e Eusebio c’era di mezzo Clara” (unico concerto a pagamento, mentre gli altri sono tutti gratuiti con il programma dettagliato all’indirizzo www.lealtrenote.org).

Cultura che fa rima con turismo, «toccando i 42 concerti luoghi meravigliosi e unici, che vanno riscoperti sotto altri ambiti, come auditori e chiese che magari non si trovano di solito aperti». Sull’elevata qualità dei concerti ha posto l’accento Giampaolo Palmieri della Cm di Sondrio, ringraziando per «la collaborazione che si è creata con Estat’Arte», rassegna promossa dall’ente comprensoriale. Diversi i generi proposti (il programma completo si trova su www.lealtrenote.org) , spaziando dalla musica classica antica alla contemporanea, fino al pop e al jazz, «per mano di autrici e di esecutori di alto livello, tra cui 51 donne e 47 uomini» ha snocciolato dati il direttore artistico.

«Un titolo, quello scelto per questa decima edizione, di grande auspicio - l’opinione di Marcella Fratta, assessore alla Cultura del Comune di Sondrio -. Abbiamo accettato favorevolmente la vostra proposta, per offrire ai nostri cittadini momenti di benessere con la musica in luoghi pubblici, che diventa strumento di coesione sociale», oltre che «di promozione del territorio» ha aggiunto Serafino Bardea, vice sindaco di Lanzada, dove “LeAltreNote” entreranno nella miniera Bagnada.

«Sono qui per testimoniare – ha aggiunto il dirigente regionale Davide Pacca – che la giunta regionale ha voluto sostenere questa iniziativa, ritenendola di alto valore per il contenuto culturale, l’aspetto internazionale, per la diffusione sul territorio e la capacità degli organizzatori di promuovere e toccare più località».


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