Da Pediatria a Riabilitazione cardio
È un’estate di chiusure all’ospedale

Cantù Sant’Antonio Abate in grave difficoltà per la carenza di infermieri e le ferie da smaltire. Venerdì stop al reparto di Paddeu. Asst Lariana: «Sacrificio per garantire l’attività chirurgica in agosto»

Da Pediatria a Riabilitazione cardio È un’estate di chiusure all’ospedale
L’ingresso della Pediatria all’ospedale Sant’Antonio Abate di Cantù

Lo stop ai ricoveri in Pediatria era già arrivato, ora, da venerdì, scatterà anche quello per l’Unità di Riabilitazione Cardiorespiratoria dell’ospedale Sant’Antonio Abate. Scelte amare ma necessarie, sottolinea Asst Lariana, per garantire che invece, per tutta l’estate, non si fermi l’attività chirurgica già programmata per i prossimi mesi. E per salvaguardare l’attività del pronto soccorso.

Da venerdì e fino al 12 settembre saranno interrotti i ricoveri nella Riabilitazione Cardiorespiratoria a fronte della temporanea carenza di personale infermieristico e medico, dato che, dopo tre anni di emergenza pandemica, devono poter fruire delle ferie estive, il che è anche un obbligo di legge. In maggio, invece, per gli stessi motivi, per il reparto di Pediatria di via Domea era stata disposta una rimodulazione dell’attività di ricovero, mantenendo attivo il Pronto Soccorso pediatrico sulle 24 ore.

La direzione di Asst

La direzione strategica di Asst Lariana, attraverso l’ufficio stampa, osserva: «La sospensione dell’attività di ricovero fino al 12 settembre è un sacrificio richiesto all’unità diretta dal dottor Antonio Paddeu per garantire che l’attività chirurgica possa proseguire anche nel mese di agosto senza alcuna interruzione». E’, proseguono, «la soluzione più adeguata, certamente non auspicata, per fronteggiare le criticità emerse in questi mesi e legate alla contestuale carenza di personale - difficoltà comune a tutte le strutture sanitarie del sistema paese - e alla necessità di garantire la fruizione delle ferie estive».

Se si fosse perseguita una contrazione dell’offerta in area medica, infatti, «si sarebbe registrato un impatto non sostenibile sulle attività di Pronto Soccorso che fanno affidamento principalmente sui letti della Medicina per i ricoveri. Ridimensionare l’offerta in ambito rianimatorio, avrebbe, come detto, comportato di conseguenza anche un depotenziamento di tutta l’attività chirurgica e quindi un rinvio degli interventi già programmati».

Le soluzioni in caso di necessità

Impensabile chiudere un altro reparto, la Psichiatria, perché è stata sospesa, per carenza di medici, l’attività di Menaggio e il reparto canturino contribuisce alle necessità di ricovero dell’area lariana. Asst Lariana si è attivata per assumere nuovi infermieri e il concorso si svolgerà in agosto. Sono pervenute 300 domande e la prova scritta e pratica è fissata per il 3 agosto, le prove orali a partire dal 22. I pazienti, però, non vengono interrotta l’assistenza: «L’attività di ricovero temporaneamente sospesa - prosegue l’azienda - , lo sarà di fatto solo parzialmente. L’équipe medica resta infatti a disposizione dei pazienti per le attività ambulatoriali che continueranno ad essere svolte con le medesime modalità, precedentemente programmate e al più incrementate».

E conclude: «Per quei casi per i quali si rendesse necessario - pazienti non trasferibili in altra struttura o che necessitano di trattamenti non clinicamente posticipabili - sono stati individuati dei posti letto dedicati nella Uoc di Medicina, reparto il cui personale infermieristico è in grado di garantire la dovuta assistenza».

Silvia Cattaneo

@Riproduzione riservata

© RIPRODUZIONE RISERVATA