Da Milano  fino allo Stelvio  In bicicletta
Il panorama suggestivo per chi è arrivato in cima

Da Milano

fino allo Stelvio

In bicicletta

Si erano iscritti in 400 ma qualcuno si è arreso I primi sono arrivati dopo nove ore

Si erano iscritti in 400

ma qualcuno si è arreso

I primi sono arrivati

dopo nove ore

Buona la prima – anzi, a dir la verità, l’edizione numero zero – dell’iniziativa “Duomo - Stelvio” organizzata dal milanese Team 100.1 che ha visto circa quattrocento concorrenti partire all’alba di sabato dalla piazza del Duomo di Milano che, dalle 5, ha iniziato ad animarsi di biciclette e cicloamatori in procinto di impegnarsi in un’impresa epica, ovvero raggiungere il passo dello Stelvio in giornata.

Per qualcuno ci sono volute nove ore, per altri tredici, l’ultimo atleta (anche se non c’era una classifica e tutti coloro che hanno conquistato lo Stelvio hanno comunque vinto ndr.) ha raggiunto i 2.760 metri della Cima Coppi più famosa al mondo poco prima di mezzanotte, ma poco importa.

Fondamentale esserci, arrivare in cima e misurarsi lungo un percorso suggestivo, ai più sconosciuto, un percorso tanto affasciante quanto difficoltoso in alcuni tratti.

Dall’afa della città, a qualche manutenzione da fare lungo il percorso, dalla bellezza del sentiero Valtellina a quei 3400 metri di dislivello impegnativi.

Qualcuno si è arreso – ma con l’obiettivo di riprovarci il prossimo anno – qualcuno ha tenuto duro e tanti hanno documentato passo passo la propria avventura sui social regalando suggestive immagini e tante emozioni. Proprio come quelle che hanno provato i due altrettanto temerari organizzatori – all’anagrafe Fabrizio Beyerle (imprenditore commerciale) e Massimo Bonomi (avvocato) – che si sono cimentati in un’avventura iniziata quasi per caso nel novembre scorso e culminata nei giorni scorsi con un tour de force burocratico davvero intenso e pressante.

Con qualche deviazione di percorso causa lavori in corso, con le prescrizioni in materia di viabilità ed il posizionamento di oltre quattrocento frecce lungo il percorso (un lavoro fatto “nel tempo libero” dai due amici).

«La fatica ad organizzare è stata tanta – ha commentato Beyerle – ma ampiamente ripagata sabato sera quando molti ciclisti, qualcuno anche in lacrime, ci hanno ringraziato per la stupenda avventura, per aver regalato loro qualcosa di veramente spettacolare». L’iniziativa, oltre al patrocinio di comune di Bormio, Milano e Valtellina ha goduto del supporto di organizzazioni sportive, quali il Coni Lombardia e Federazione ciclistica italiana Lombardia, e di enti deputati alla tutela del territorio come il Parco dello Stelvio.


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