Da lunedì si celebrano  messe e  tutti i sacramenti
L’arciprete don Christian Bricola verifica la distanza tra le sedie in Collegiata (Foto by gianatti)

Da lunedì si celebrano

messe e tutti i sacramenti

Dalla prossima settimana riprendono le messe. Funerali, non c’è più il limite delle 15 persone così come per i matrimoni

Sondrio

Accessi contingentati fino ad un massimo di 200 presenze, a seconda delle dimensioni delle chiese e della larghezza dei banchi, mascherine e distanziamento. Con questi principali accorgimenti da lunedì riprenderà la celebrazione delle messe con la presenza del popolo, anche se sarà omesso il rito dello scambio della pace e la comunione sarà distribuita solo sulla mano dal sacerdote o dal ministro straordinario dopo che avranno sanificato le mani, indossato guanti e mascherina, servendosi anche, se sarà ritenuto opportuno, di un’apposita pinzetta eucaristica.

In città, per ritornare a celebrare la messa, i sacerdoti hanno rinnovato ieri l’appello per la ricerca di volontari che si occupino di accogliere i fedeli all’esterno delle chiese per farli entrare rispettando la distanza di sicurezza di un metro e mezzo. All’interno degli edifici, i volontari indirizzeranno a prendere posto solo dove indicato da appositi segnali. Sarà poi importante trovare anche chi, al termine di ogni celebrazione, si occupi della sanificazione degli spazi.

Nei giorni festivi, dove sarà possibile e se le condizioni meteorologiche lo permetteranno, si celebrerà all’aperto alla Beata Vergine del Rosario, al Sacro Cuore e San Rocco, mentre nella collegiata dei Santi Gervasio e Protasio le Messe saranno sempre all’interno della chiesa. La domenica sera ci sarà anche una celebrazione al cimitero cittadino.

a diocesi di Como, si torneranno anche a celebrare i sacramenti e ci saranno nuove norme per i riti funebri. Per i battesimi saranno utilizzati guanti monouso e batuffoli di ovatta per le unzioni. Il segno di croce iniziale sarà compiuto sul bambino solo dai genitori e non anche, come avviene solitamente, da padrino e madrina. Sarà poi omesso il rito dell’Effatà, quando cioè il sacerdote tocca le orecchie e le labbra del bambino «affinché possa udire e proclamare la Parola di Dio».

Come già annunciato a metà marzo, le celebrazioni del sacramento della cresima - che in molte parrocchie avviene solitamente in questo periodo - sono rimandate all’autunno, mentre sarà possibile celebrare matrimoni con gli stessi accorgimenti per le messe e il numero massimo di presenti sarà dunque determinato dalla capienza della chiesa.

Gli altri sacramenti

L’unzione degli infermi sarà amministrata dal sacerdote utilizzando mascherina, guanti monouso e batuffolo di ovatta. Attenzione simile anche per il viatico, che sarà portato solo dai ministri ordinati, senza che tocchino le labbra del malato. Anche per la comunione agli infermi, in accordo con i familiari del malato, dovranno essere rispettate tutte le norme sanitarie.

Tornerà ad essere amministrato anche il sacramento della riconciliazione, con la raccomandazione dalla Diocesi che le confessioni si svolgano in luoghi ampi e aerati, che consentano il rispetto delle misure di distanziamento e la riservatezza necessaria. In città, ci saranno sacerdoti disponibili a confessare sia in collegiata che a San Rocco, secondo orari che si stanno predisponendo.

Per quanto riguarda, infine, la celebrazione delle esequie, da lunedì cesserà il limite di quindici presenti e varranno le stesse norme indicate per le messe. In città le famiglie dei defunti potranno scegliere, in base alla capienza, in quale chiese celebrare i funerali.


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