«Da D’Annunzio ai pilastri  Ora la Maturità è andata»
Martina Scherini festeggia la fine della maturità

«Da D’Annunzio ai pilastri

Ora la Maturità è andata»

Policampus Brindano gli studenti che hanno fatto l’esame per primi

La mascherina che si cala per prendere aria, considerata la temperatura che supera i 30 gradi. Ma soprattutto per lasciare sbocciare il sorriso, testimone di quella sensazione di libertà conquistata dopo un anno di scuola non semplice, scandito a più riprese dalla Didattica digitale integrata.

Sotto scacco

Sorrisi, voglia di far festa, mazzi di fiori e brindisi con gli amici più cari: questo lo scenario poco prima di mezzogiorno ieri al policampus di Sondrio, dove all’ombra degli istituti scolastici sono ufficialmente iniziati i colloqui orali, unica prova da superare per conquistare il diploma dopo cinque anni di scuola superiore. Un esame di maturità, ancora sotto scacco, come un anno fa, della pandemia.

Poco sonno

«Finalmente è finita - il commento liberatorio di Elena Bresesti, candidata della quinta A indirizzo Afm (Amministrazione, finanza e marketing – ex-ragioneria) del De Simoni-Quadrio -. Sono contenta di come è andato il mio esame di Stato anche se ieri - mercoledì per chi legge - non ho dormito benissimo essendo una tipa ansiosa». Ma la commissione, che ringrazia, «ha saputo mettermi a mio agio. Ho iniziato discutendo il mio elaborato sulla Edison, azienda che ho scelto di analizzare per un mio interesse personale». Elena ha le idee chiare sul domani: «Cercherò un lavoro. Non è stato un anno facile per tutti noi studenti. Tanti sono stati i mesi in didattica a distanza e mi sono mancati tantissimo il non poter stare con i miei compagni, la vita di classe e il contatto con i docenti».

L’accompagnatore

Raggiante all’uscita di scuola anche Giulia Pusterla. Felice di essere completamente “spruzzata” dallo spumante che gli amici le hanno portato: «Che bello: ho finito» dice senza esitare la candidata della quinta A Cat (Costruzioni, ambiente e territorio, ex-geometri) del De Simoni-Quadrio, guardando negli occhi il suo ragazzo, Emilio Verri, che l’ha potuta accompagnare davanti alla commissione e sedere alle sue spalle (solo un accompagnatore consente la normativa, nda) per ascoltare il suo colloquio.

«È stata bravissima - sostiene il fidanzato – , si è difesa alla grande. Ci tenevo molto ad essere presente». Giulia ha esordito con un elaborato su «un complesso di negozi e uffici. Dopodiché mi hanno chiesto di commentare D’Annunzio e la Pioggia nel pineto. Poi la commissione mi ha presentato la foto di un pilastro con le fondazioni, che ho dovuto analizzare».


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