Curtoni, storico bronzo ai Mondiali di sci alpino
Irene Curtoni

Curtoni, storico bronzo ai Mondiali di sci alpino

La formula del team event, con al via 16 squadre, è stata quella dello slalom parallelo con 27 porte da gigante e quattro atleti per nazionale, due uomini e due donne, impegnati in scontri diretti che assegnavano un punto per vittoria. In caso di parità, passava il turno il quartetto con i tempi migliori.

Italia batte Germania 3-1 e così la gara a squadra per nazioni ai Mondiali di Are aggiunge un bronzo al medagliere iridato azzurro. Il più classico degli scontri calcistici si è riproposto ieri sulle piste da sci e l’Italia l’ha spuntata ancora, grazie ad una giusta squalifica, in una disciplina in cui mai aveva brillato e da cui sulla carta era illusorio aspettarsi gloria. La medaglia d’oro è andata alla Svizzera e l’argento all’Austria, riproponendo l’esito delle Olimpiadi 2018, ma la fortuna e la scelta azzeccata dell’Italia è stata quella di puntare soprattutto sui giovani. «Ci abbiamo messo tanta grinta, non pensavamo di farcela, è stato tutto molto bello - commenta il ventenne Alex Vinatzer -. Quando la Germania è stata squalificata quasi non ci credevamo, peccato per loro ma noi abbiamo meritato la medaglia». La formula del team event, con al via 16 squadre, è stata quella dello slalom parallelo con 27 porte da gigante e quattro atleti per nazionale, due uomini e due donne, impegnati in scontri diretti che assegnavano un punto per vittoria. In caso di parità, passava il turno il quartetto con i tempi migliori.

L’Italia - che schierava Simon Maurberger (23 anni), Alex Vinatzer, Lara Dalla Mea (20 l’altro ieri) ed Irene Curtoni, nei panni della sorella maggiore con i suoi 33 - ha battuto agli ottavi senza problemi 3-1 la Finlandia ed ai quarti si è ripetuta con la Norvegia. In semifinale è arrivato lo scontro con la superpotenza Austria, costretta sul 2 a 2 ma vittoriosa per somma dei tempi. E’ stata così la volta della Germania nella finale per il bronzo. Ottimi - come in tutta la gara - gli azzurri. sempre scattanti e mai domi, e sempre pronti a riprendersi la gara anche dopo un qualche errore. L’Italia va così in testa 2-1 e pare fatta ma nella gara decisiva - Vinatzer contro il tedesco Linus Strasser - l’azzurro finisce fuori per eccesso di foga: sul 2-2, il cronometraggio dà la medaglia ai tedeschi ma Strasser viene squalificato per una precedente inforcata e il bronzo passa all’Italia. «Non riesco a capacitarmi di quel che siamo riusciti a compiere. Sono emozioni bellissime, felice per come ho sciato oggi, sono riuscita a rendere sempre, con l’eccezione di una manche in semifinale. Alla prima presenza iridata fare subito una medaglia è una sensazione pazzesca», commenta Dalla Mea, la più giovane del gruppo.

Oggi giorno di pausa in attesa del gigante donne di giovedì, ma senza sciate libere in pista, cancellate per il solito maltempo.


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