Mercoledì 05 Marzo 2014

Crisi, ricetta Cerri

«Sistema impresa

da rilanciare»

Salvo che per il polo bio-medicale, l’agroalimentare, il metalmeccanico di qualità e poco altro, la Valle è a rischio deindustrializzazione

Cento milioni di euro di Pil in meno a causa della crisi che ha fatto sparire 6mila posti di lavoro. E questa cifra va ad aggiungersi ai cinquanta persi negli ultimi vent’anni nei settori che hanno tagliato i livelli occupazionali.

Si è aperto con un’analisi della situazione economica della provincia di Sondrio il congresso provinciale della Cgil. Il segretario uscente Giocondo Cerri ha illustrato i dati della crisi, partendo dagli oltre 6mila posti persi dal 2008 a oggi. Ora le preoccupazioni riguardano soprattutto gli altri mille lavoratori che rischiano di restare a casa. «Il 2013 è stato l’anno peggiore della crisi - ha spiegato -. Lo dimostra il -2,6% della produzione industriale. Anche commercio e servizi registrano riduzioni del volume d’affari. Ci sono centinaia di lavoratori in cigs o mobilità e prevediamo di perdere altri mille posti nel 2014».

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