Creval archivia il 2015 con un utile netto di 118 milioni
Morbegno, assemblea del soci del Credito Valtellinese (Foto by Silvio Sandonini)

Creval archivia il 2015 con un utile netto di 118 milioni

La dinamica del credito è in miglioramento, con nuove erogazioni che sfiorano i 2,3 miliardi di euro. I nuovi mutui ai privati nell’anno raggiungono 821 milioni di euro e sono più che raddoppiati (+103%) rispetto allo scorso anno.

Creval archivia il 2015 con un utile netto di 118 milioni (da una perdita di 325 milioni) e distribuirà una cedola di 3 centesimi per un totale di 33,3 milioni. E 2,3 miliardi di euro di nuovi prestiti. Indicazioni positive anche sul fronte della raccolta e della qualità del portafoglio. Il Consiglio di amministrazione del Credito Valtellinese ha approvato ieri il progetto di bilancio e i risultati consolidati al 31 dicembre 2015, «sui quali iniziano a riflettersi i primi segnali di ripresa dell’economia reale - commenta in una nota l’istituto -. Positiva è infatti la dinamica del credito, con un sensibile miglioramento delle nuove erogazioni».

Come detto, la dinamica del credito è in miglioramento, con nuove erogazioni che sfiorano i 2,3 miliardi di euro. I nuovi mutui ai privati nell’anno raggiungono 821 milioni di euro e sono più che raddoppiati (+103%) rispetto allo scorso anno, con una percentuale di surroghe limitata al 15%, a fronte di una media di sistema del 32%. I nuovi finanziamenti alle imprese registrano un incremento del 70%, meglio della media di sistema (+13%). Il 50% delle nuove erogazioni è destinato alle imprese manifatturiere e del commercio e oltre il 56% dei prestiti si colloca nelle prime fasce di rating.

Il margine di interesse si attesta a 465 milioni (-3%), i proventi operativi scendono del 5,4% a 855 milioni mentre gli oneri operativi, per 551 milioni (da 559), comprendono 19 milioni di straordinari per il processo di risoluzione di Banca Etruria, Marche, CariFerrara e CariChieti. Il risultato netto della gestione operativa si attesta a 304 milioni (da 345 milioni). Le rettifiche nette ammontano a 442 milioni con l’obiettivo di rafforzare il livello di copertura dei crediti deteriorati (pari al 40%) anche in vista di possibili cessioni di portafogli di sofferenze.

A livello patrimoniale la Common Equity Tier1 ratio in regime di applicazione transitorio si attesta al 13,1% e la Total Capital al 15,1% mentre il Common Equity Tier1 ’fully loaded’ è pari al 13,5%.


© RIPRODUZIONE RISERVATA