Covid, un ambulatorio   per il “dopo” malattia
Anche dopo l’emergenza il Morelli mantiene una specializzazione per i malati Covid

Covid, un ambulatorio

per il “dopo” malattia

Sondalo Il servizio istituito al Morelli per monitorare il decorso nelle persone transitate dall’ospedale

Sondalo

Un ambulatorio di controllo per i pazienti affetti da coronavirus, transitati, dal 2 marzo scorso, al centro covid Morelli di Sondalo, è stato attivato mercoledì nello stesso nosocomio per iniziativa di Asst Valtellina e Alto Lario.

Si tratta di un servizio specifico, tra i primi ad essere introdotto in Lombardia, per monitorare il decorso di una patologia nuova, ricorrendo ad un percorso multidisciplinare, d’aiuto, innanzitutto, ai malati, ma anche utile ad approfondire la conoscenza della patologia e delle sue complicanze.

Se, infatti, risolvere la fase acuta della malattia ha rappresentato, per i medici, gli infermieri e gli operatori sanitari, tutti, del Morelli e delle Osservazioni brevi intensive dislocate a Sondrio e a Chiavenna, la chiave di volta della prima fase dell’emergenza coronavirus, ora, si apre un secondo scenario, che importa il follow up della malattia. I pazienti che l’hanno scampata, perchè ricordiamo che sui 688 pazienti ricoverati al Morelli, fino al 1° giugno, ultimo dato utile, i morti sono stati 163, hanno, comunque, vissuto una degenza particolarmente travagliata e pesante, soprattutto se ha previsto anche il passaggio in Terapia intensiva, ma non solo. Fondamentale, quindi, avviare un percorso di controllo di questi, ormai, ex pazienti, partendo da quelli che avevano manifestato forme più gravi e sintomatiche, per poi vedere tutti gli altri, con una cadenza di sei utenti al giorno, per cinque giorni alla settimana, dal lunedì al venerdì. Tenendo presente che, la visita, prevede, innanzitutto, una valutazione completa della funzione respiratoria e della tolleranza allo sforzo, per accertare eventuali difficoltà, quindi, l’esecuzione di indagini radiologiche e di eventuali altri accertamenti.

I medici valuteranno, poi, se somministrare farmaci, oppure anche una vera e propria terapia riabilitativa in palestra eventualmente, nei casi più problematici, con la riabilitazione associata al ricovero. Al riguardo, entro pochi giorni, assicura Asst, verrà riaperto il reparto di Pneumologia al Morelli che già prevede posti letto per il ricovero e per la riabilitazione.

L’ambulatorio si trova nel secondo padiglione, primo piano seminterrato e vi si accede tramite percorso ad hoc creato dentro la Fisiopatologia respiratoria.


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