Covid, ma non solo  Per i carabinieri  attività in aumento
Il prefetto Pasquariello con il comandante De Ciuceis

Covid, ma non solo

Per i carabinieri

attività in aumento

Sono stati oltre 12mila in un anno gli interventi, 33 al giorno

Lockdown, sì, ma non per l’Arma dei carabinieri che, anzi, ha visto intensificarsi l’attività fra il 1° giugno 2020 e il 31 maggio di quest’anno.

Basti dire che, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, sono aumentati del 30% i servizi esterni, che hanno superato quota 12mila, con una media di quasi 33 al giorno. Così come sono aumentate del 15,6% le persone controllate, 64.312 in tutto, e del 18,5% i veicoli controllati, 50.930.

Un incremento di attività di cui è stato dato conto, ieri mattina, in sede di celebrazione del 207° di fondazione dell’Arma, con una breve cerimonia nella caserma di Sondrio, intitolata al tenente colonnello Edoardo Alessi, ai piedi della cui stele è stata deposta una corona d’alloro da Salvatore Pasquariello, prefetto di Sondrio, e da Emanuele De Ciuceis, colonnello e comandante provinciale dell’Arma.

Dopodiché, largo al bilancio d’attività, che ha visto numerosi controlli legati al rispetto delle restrizioni anti covid, ma anche connessi alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, perché i malviventi non si sono chiusi in casa.

Non hanno infatti esitato a condurre i loro “affari” anche in periodo pandemico per quanto non sempre sono riusciti a condurli in porto. Spesso, al varco hanno trovato le pattuglie dei carabinieri, vuoi su strada, vuoi appiedate, come le 313 organizzate, in un anno, nei quartieri più difficili del capoluogo di provincia.

E i risultati lo confermano. Per esempio, con riguardo all’attività di polizia giudiziaria, su 3.561 delitti perseguiti da tutte le forze di polizia 3.217, il 90% del totale, sono da ricondurre all’attività dei carabinieri.

Che in chiave preventiva hanno proposto l’applicazione di 40 misure di diverso tipo, dall’avviso orale al foglio di via obbligatorio, alla sorveglianza speciale, mentre in chiave repressiva hanno denunciato in stato di arresto e di libertà quasi 1.500 persone.

Obiettivo primario resta la lotta alla diffusione della droga, soprattutto tra i giovani e i giovanissimi e, al riguardo, sono circa due i chili di droga sequestrati in un anno, fra eroina, cocaina, hashish e marijuana, e più di 110 le persone arrestate o denunciate; 118 le segnalazioni alle Prefetture di residenza.


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