Covid, il caso Livigno  5 insegnanti in quarantena  Il sindaco: «Preoccupati»
Il “quadro” naturale realizzato a Livigno durante i mesi del lockdown. Il paese è stato duramente colpito dal coronavirus

Covid, il caso Livigno

5 insegnanti in quarantena

Il sindaco: «Preoccupati»

Tre classi e cinque insegnanti in isolamento - Annullate Prime Comunioni e Cresime. «Siamo preoccupati»

Altre tre classi in isolamento all’istituto comprensivo Luigi Credaro di Livigno, oltre a cinque insegnanti delle Elementari. La notizia è di ieri e la quarantena per i docenti costituisce una novità, nel già complesso panorama provinciale in quanto mai, prima d’ora, si era reso necessario introdurla.

Col risultato che non potranno tornare in classe, oggi, nel plesso di Livigno centro-Santa Maria, per seguire i propri alunni a distanza delle due classi delle Elementari in isolamento. Per la terza sezione in quarantena, invece, quella della scuola Media, la didattica sarà assicurata, a distanza, ma con i rispettivi insegnanti collegati dall’aula di appartenenza.

Una situazione difficile, si comprende, quella relativa all’istituto livignasco già alle prese, da lunedì 12 ottobre scorso, con un caso di classe in quarantena, la 1C delle Medie, 21 alunni in tutto, interessati da una positività.

«Seppur difficile, tuttavia, la situazione all’istituto comprensivo di Livigno risulta essere sotto controllo - assicura Tiziana Carli, preside reggente e titolare di analogo incarico ad Ardenno -. Sono stati attivati i protocolli di gestione dei casi positivi, previsti dall’Ats della Montagna, e introdotti i percorsi di didattica a distanza per tutti gli alunni delle classi in quarantena (anche per i bambini delle Elementari, quindi, nda). Nei giorni scorsi è stato anche sanificato un intero piano della scuola secondaria (la Media), grazie al ricorso a una ditta specializzata, mentre la sanificazione delle altre aule e del plesso di Santa Maria della Primaria verrà effettuata nelle prossime ore grazie al tempestivo intervento dell’ente territoriale competente».

Ieri mattina la preside Carli è salita a Livigno per gestire in prima persona la situazione che, inutile dirlo, si inserisce in un contesto preoccupante dal punto di vista del contenimento del contagio.


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