Covid, brutti dati  In Valtellina  è profondo rosso
L'ospedale di Sondalo

Covid, brutti dati

In Valtellina

è profondo rosso

La fotografiaGaloppano i contagi negli ultimi 7 giorni

È impietosa l’analisi del team “Pillole di ottimismo”

Valore di incidenza (il numero di nuovi casi ogni 100.000 abitanti in 7 giorni) non tra i più alti in Lombardia, ma comunque al ventinovesimo posto tra tutte le province italiane, e contagio in deciso aumento negli ultimi 7 giorni rispetto ai precedenti 7, tanto da collocare Valtellina e Valchiavenna al secondo posto sul territorio regionale dietro solo a Mantova tra chi sta peggio in fatto di nuovi casi da Covid.

Il team multimediale

Non mostrano una condizione particolarmente felice per la provincia di Sondrio i numeri elaborati in infografici dal team multimediale di “Pillole di ottimismo”, l’associazione di esperti nata con la missione di fare corretta divulgazione scientifica sul tema Covid e, in futuro, su altri temi nel campo delle scienze, sulla base dei dati forniti dal ministero della Salute.

L’ultimo aggiornamento del 18 marzo per Valtellina e Valchiavenna parla di un valore di incidenza di 320 - quando la performance peggiore in Lombardia è della provincia di Brescia con 478, seguita da Mantova con 470, mentre ad esempio Milano fa 257 e Bergamo 199 -, ma di un trend dei contagi in crescita: +28,4%, mentre ad esempio Brescia fa registrare un calo del 13,9%.

Il numero 329

Complessivamente sul territorio lombardo il valore dell’incidenza è mediamente di 329, mentre la variazione in percentuale dei casi nell’ultima settimana rispetto alla settimana precedente è del 3,3%, decisamente al di sotto del dato registrato in provincia di Sondrio.

Anche il grafico relativo all’andamento dell’ultimo mese della pandemia sul territorio di Valtellina e Valchiavenna non è proprio rassicurante, ma conferma semmai la correttezza del “rosso” stabilito a livello regionale. La provincia di Sondrio non rappresenta cioè un’eccezione nel panorama lombardo. Tutt’altro.

Il 17 febbraio

Il 17 febbraio, dato di partenza dell’analisi mensile, i nuovi positivi erano 43 (27 secondo la media settimanale) e la variazione rispetto ai sette giorni precedenti era del -14%, scesa addirittura a -38% il giorno successivo, mentre dal 19 febbraio ha cominciato a risalire per toccare il picco degli incrementi il 9 marzo con un +82% e 86 nuovi positivi (media settimanale di 63). Il picco dei nuovi casi risale invece proprio agli ultimi giorni di rilevazioni, ovvero il 16 e il 18 marzo: per entrambe le giornate i numeri dicono 148 contagi. E di fatti il 18 marzo è anche il giorno con l’incidenza maggiore dei casi: 320, mentre ad esempio il 18 febbraio era di 88, il valore più basso in assoluto dell’ultimo mese.

La cartina

E per fugare ulteriori dubbi sull’applicazione dei criteri a livello regionale sui singoli territori, Paolo Spada di “Pillole di ottimismo” ha predisposto anche un’elaborazione della cartina italiana su base provinciale. Ebbene secondo i dati nel Nord d’Italia le uniche eccezioni al rosso sarebbero provincia di Bolzano, di Treviso, di Vicenza, Verona e Rovigo, Piacenza, tutta la Liguria ed Aosta.

La provincia di Sondrio anche secondo questa elaborazione resterebbe in zona rossa in virtù dell’incidenza di 320, dato quasi tre volte superiore alla soglia calcolata per la Lombardia, ovvero il rapporto tra posti letto complessivi e quelli non covid calcolato tra area critica e area non critica, che è di 128. Insomma, nessuna rivendicazione di alleggerimento delle misure fin qui previste, non secondo i numeri.


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