Costruzioni, alberghi e ristoranti  Segnali incoraggianti oltre confine
Sankt Moritz, il centro della cittadina

Costruzioni, alberghi e ristoranti

Segnali incoraggianti oltre confine

Si tratta dei due comparti che danno lavoro alla maggior parte dei frontalieri. Attesa per la festa organizzata da un miliardario indiano che porterà a Sankt Moritz 850 invitati.

Per i dati ufficiali è ancora presto, perché la stagione prosegue e alcuni grandi eventi devono ancora essere svolti. Ma dall’economia transfrontaliera arrivano segnali incoraggianti sia dal settore di alberghi e ristoranti, sia dalle costruzioni. Si tratta dei due comparti che danno lavoro alla maggior parte dei frontalieri valtellinesi e valchiavennaschi – secondo le stime sindacali sono circa 5000 – occupati nei Grigioni con questo tipo di permesso.

Il 2018 dell’edilizia era cominciato con la chiusura della Pitsch, azienda da cento dipendenti, ma secondo i sindacati la situazione si è stabilizzata. «Quello è stato un caso più unico che raro – spiega dalla sede di Unia di Sankt Moritz il segretario regionale Arno Russi -. In generale nel territorio dei Grigioni ci sono vari progetti di edilizia residenziale e alcuni grossi cantieri del genio civile, senza dimenticare i lavori sulla linea ferroviaria - si stanno rifacendo le gallerie tra Zernez e Scuol - e i gli investimenti mirati del Cantone sulle infrastrutture. A livello privato stiamo osservando che si ristruttura di più in Engadina».

La tendenza è chiara. «Per i frontalieri, come si è percepito da anni, il lavoro sarà sempre più oltre il Passo del Giulia, a Coira e dintorni, e il tedesco sarà sempre più la lingua del pane». Per quanto riguarda il turismo invernale «la neve non è mancata, ma non è stata abbondante soltanto in Engadina, bensì in tutta la Svizzera». I primi bilanci, insomma, «sono senza dubbio positivi». La stagione degli eventi prosegue e c’è grande attesa per la festa organizzata da un miliardario indiano che nei prossimi giorni porterà nella località “top of the world” ben 850 invitati. Anche in Bregaglia, da Castasegna a Maloja, le impressioni sono positive. Dopo un’attesa più lunga rispetto al passato, sono pronte da alcune settimane anche le piste di sci sul lago di Sils. Si tratta di un’ottima notizia in vista della prossima edizione della Skimarathon, in programma per il 10 di marzo, che ha già fatto registrare il tutto esaurito a livello di iscrizioni.

«In questo periodo abbiamo tanti ospiti sia dalla Svizzera, sia dai Paesi dell’Unione Europea – spiega il direttore di Bregaglia Engadin Turismo Serge Alder -. È ancora presto per definire dei numeri, ma siamo contenti di questo trend che osserviamo. Ora aspettiamo la partenza della maratona engadinese da Maloja per dare il benvenuto a oltre 14mila partecipanti». Nei giorni scorsi sono stati comunicati i dati relativi al 2018, il primo anno dopo la tragica frana del Pizzo Cengalo. Sono stabili rispetto a quello precedente. Si sono registrati nel solo Comune di Bregaglia 103mila pernottamenti da novembre 2017 a ottobre 2018. Ben 69.200 pernottamenti, oltre due su tre, sono stati effettuati proprio a Maloja, località gettonata sia in inverno, sia in estate. Negli alberghi sono stati oltre 50mila, mentre nei campeggi è stata superata quota 16mila e negli ostelli 13mila. Negli appartamenti le presenze sono state quasi 23mila.


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