Cosio Valtellino, respinta la mozione per fermare la centrale
La centrale a biomassa di Cosio Valtellino in una suggestiva visione dall’alto

Cosio Valtellino, respinta la mozione per fermare la centrale

Non è passata la mozione del consigliere all’opposizione Eugenio Rabbiosi che chiedeva al Comune di imporre a Sem la sospensione del funzionamento della centrale a biomassa di Regoledo fino all’avvenuto allacciamento alla rete del teleriscaldamento.

«Un’ordinanza di sospensione dell’attività della centrale sarebbe atto illegittimo: non sussistono elementi oggettivi e comprovabili che la sostengano. D’altra parte è premura di questa amministrazione verificare il corretto funzionamento dell’impianto, anche se ravvede in tale iniziativa la bontà di fondo dell’uso di fonti rinnovabili».

Il sindaco Alan Vaninetti ha fatto presente che «a seguito di segnalazioni pervenute, il 25 gennaio abbiamo scritto ad Arpa di verificare il corretto funzionamento dell’impianto e la bontà delle relative emissioni». Arpa ha risposto che «secondo la normativa, i controlli sulle emissioni in atmosfera saranno effettuati dopo la messa a regime dell’impianto, regolarmente autorizzato dalla Provincia e messo in esercizio l’11 gennaio che è attualmente “in fase di avviamento”. La messa a regime dovrà avvenire entro 90 giorni dalla messa in esercizio. In questo periodo temporale, le emissioni non sono assoggettate a limiti».

Delusione e critiche sono arrivate dal comitato Sicurezza Salute e Ambiente Cosio Valtellino che esprime «rammarico per la risposta del sindaco» e ribadisce «con forza che con l’entrata in funzione della centrale la qualità dell’aria del nostro paese è peggiorata e questo non è ammesso dalla legge».

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