Cosio Valtellino, cassetta delle offerte e stalla del presepe prese di mira dai ladri
Giovanni De Giobbi mostra la serratura scassinata dai ladri

Cosio Valtellino, cassetta delle offerte e stalla del presepe prese di mira dai ladri

Rubati pochi spiccioli e con il piede di porco scassinata la serratura del portone del fabbricato.

Prima due incursioni per rubare dalla cassetta delle offerte posta nel locale vicino solo pochi spiccioli e successivamente nella notte scorsa ignoti hanno scassinato la serratura del portone in ferro di una stalla della centrale piazza della chiesa a Cosio. Nel vecchio fabbricato i volontari della confraternita del Santissimo Sacramento avevano allestito il presepe con le statuine in legno a grandezza naturale ad accogliere i visitatori e all’interno la Natività con la grotta, le casette in sasso, i pastori, gli angeli, il mulino, le pecorelle, il ponte in legno sul ruscello. Insomma, il classico presepe alpino. Il presidente della confraternita Giovanni De Giobbi non riesce a darsi una spiegazione: «In tanti anni che si fa non era mai successa una cosa del genere - afferma con rammarico -, sono entrati per rubare poche monetine, forse 5, massimo 10 euro. Hanno spaccato il coperchio, probabilmente con un piede di porco, per ben due volte, allora abbiamo deciso di chiudere la stalla alle cinque, invece che alle dieci per maggiore sicurezza».

I ladri forse sperando di racimolare qualcosa di più non si sono arresi e con gli attrezzi del mestiere hanno letteralmente strappato dalla porta la serratura, che è stata trovata a terra ieri mattina. Tutto questo è avvenuto noncuranti del fatto che l’area è videosorvegliata e che le immagini potrebbero essere utili per individuare i responsabili. L’episodio, vista l’entità irrisoria della refurtiva, potrebbe non avere nulla a che fare con i recenti furti avvenuti in paese. A inizio dicembre qualcuno è entrato nella casa parrocchiale, dove vive don Vito Morcelli.

Sono stati messi sotto sopra armadi e cassetti, ma per fortuna non è stato trovato denaro. Durante le vacanze di Natale ignoti hanno visitato diverse case private, portandosi via, invece, gioielli, soldi e oggetti di valore. «Per noi il danno è stato limitato - conclude il priore -, però il costo della nuova serratura ha quasi superato il valore delle offerte che abbiamo raccolto e che di solito devolviamo alla parrocchia per le varie attività». La confraternita ha comunque deciso di denunciare i fatti alla caserma dei carabinieri di Morbegno. Ieri gli agenti sono stati sul posto per alcuni sopralluoghi. Si è deciso anche di lasciare il presepe aperto durante le ore diurne per dare la possibilità a chi non lo ha visitato di farlo nei prossimi giorni.


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