Coscritti e scritte, il prefetto ai Comuni della Valchiavenna: «Fate prevenzione»
Una delle tante scritte comparse sulle strade negli anni passati

Coscritti e scritte, il prefetto ai Comuni della Valchiavenna: «Fate prevenzione»

Anche per quest’anno la Prefettura ha scritto chiedendo di sensibilizzare i neo maggiorenni.

Per il secondo anno consecutivo il prefetto di Sondrio Giuseppe Mario Scalia ha spedito una lettera alle amministrazione comunali in vista degli ormai imminenti festeggiamenti per la coscrizione. Festeggiamenti che in Valchiavenna non mancano mai di lasciare strascichi indelebili, almeno sull’asfalto, visto che neo maggiorenni sono soliti usare vernice e pennello per le loro scritte inneggianti.

All’appello quest’anno è chiamata la classe del 1999. Lo scorso anno il Prefetto aveva fatto presente ai Comuni che dovevano adottare la tolleranza zero nel caso di imbrattamenti.

L’abitudine consolidatasi negli anni, anche se con forme e soprattutto vernici diverse, di lasciare il segno su strade o, peggio, muri. Pratica che per quanto riguarda le strade qualche amministrazione approva, qualcuna condanna e altre tollerano.

«Analogamente a quanto avvenuto nello scorso anno, mi è stata nuovamente rappresentata la problematica connessa all’evento noto come “Coscrizione dei 18 anni”, ricorrenza tradizionale e particolarmente sentita e che a volte assume aspetti goliardici - ha scritto il prefetto -. Come tutti gli eventi aventi dette caratteristiche, si evidenzia la necessità che essi possano svolgersi con correttezza, educazione e salvaguardando il decoro; è opportuno pertanto promuovere una specifica campagna preventiva rivolta ai giovani affinché si divertano senza sporcare e imbrattare le strade con vernici».

Fin qui la prevenzione, ma il monito del prefetto va oltre: «Rammento - conclude Scalia - altresì, che le amministrazioni comunali si troverebbero, nell’eventualità che ciò accadesse, a sostenere nel proprio bilancio somme di danaro in modo ingiustificato. Ricordo, infine, che gli episodi sopra richiamati si qualificano nella fattispecie di “danneggiamento di beni pubblici”. Tanto premesso, auspico una preventiva sensibilizzazione, nonché ad allertare la competente polizia locale ad una presenza più puntuale in quelle date della ricorrenza, rafforzamento il dovuto e necessario controllo».


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