Coscritti all’Alberti  Nessun positivo
Foto di rito al Kuerc dei coscritti 2003

Coscritti all’Alberti

Nessun positivo

Bormio Iniziativa congiunta del Comune e dell’istituto per prevenire i contagi dopo i festeggiamenti

Silvia Cavazzi, sindaco di Bormio, e Bruno Spechenhauser, preside dell’istituto Alberti, sempre del capoluogo della Magnifica Terra, chiamano e gli studenti delle classi quinte rispondono, pressoché all’unisono: «Presente».

È successo lunedì, quando a partire dalle 7 del mattino 50 studenti delle classi quinte del comprensivo, prima di entrare in aula, sono transitati dal punto tamponi mobile allestito nei pressi della scuola per sottoporsi, di loro spontanea volontà, a un test antigenico rapido di controllo al quale erano stati invitati dal sindaco e dal preside. Il tutto, al termine della settimana di festeggiamenti per i coscritti del 2003, organizzata a Bormio, Valdisotto, Valdidentro e Valfurva.

«Eravamo un poco preoccupati per le possibili conseguenze, dal punto di vista della diffusione del contagio a scuola, dei festeggiamenti per le “coscrizioni” che, tra l’altro, constano di più eventi organizzati nel corso della settimana - dice il preside Spechenhauser -, per cui, insieme al sindaco Cavazzi, abbiamo pensato di formulare alle famiglie un invito congiunto a sottoporre a controllo i giovani, nell’interesse loro e dell’intera didattica. Un invito, preciso, formulato nel rispetto della massima libertà di ciascuno».

Invito raccolto senza alcuna remora dagli studenti dell’Alberti, almeno di coloro che hanno partecipato ai festeggiamenti, perché sia lunedì mattina al punto mobile, sia nei giorni precedenti direttamente in farmacia, si sono sottoposti a tampone antigenico rapido, pagando la cifra corrispondente di tasca loro e mostrando poi l’esito completamente negativo al personale scolastico e alla referente Covid dell’Alberti, l’insegnante Lucia Saligari.

«Nessun riscontro di positività abbiamo avuto - assicura Saligari - e ne è conseguita una maggiore tranquillità da parte di tutti noi. Bravissimi gli studenti a sottoporsi al test senza indugio posso assicurare che l’istituto è Covid free dal momento che, mercoledì sera, mi è stato consegnato il certificato di negativizzazione anche dell’unico studente ancora positivo».

Molto soddisfatto anche il sindaco, Silvia Cavazzi, «sia per l’adesione volontaria al test - dice -, perché, ribadisco, non potevamo imporre alcunché, sia per le modalità con le quali si sono svolti i festeggiamenti, perché ho notato una certa compostezza. Neppure si sono viste scritte in strada e questo mi ha fatto molto piacere. Direi che quella dei giovani è stata una prova di maturità e di attenzione alla salute pubblica non comuni e non così scontate. Per questo abbiamo ringraziato pubblicamente i giovani e le loro famiglie. E ci ha fatto allo stesso modo piacere ricevere, dai ragazzi stessi, via Instagram, i complimenti per l’iniziativa. I giovani hanno interpretato il nostro invito come un’attenzione nei loro confronti. Si sono sentiti considerati e questo ci fa molto piacere».

Ad eseguire, materialmente, i tamponi sono stati gli operatori della farmacia “Giuseppe Compagnoni” di Valdisotto, che hanno allestito una sorta di “punto tamponi” nei pressi della scuola.

«Abbiamo ricevuto talmente tante prenotazioni dai giovani e dai loro genitori - dice Davide Compagnoni, il direttore -, che ospitare tutti, a inizio mattina, in farmacia sarebbe stato impossibile. Solo per questo siamo saliti noi a Bormio. Ma è andato tutto bene, neppure un positivo riscontrato».


© RIPRODUZIONE RISERVATA