Corso di autodifesa, boom tra le donne
Il gruppo di partecipanti alla prima serata di lezione teorica del corso di difesa con gli insegnanti

Corso di autodifesa, boom tra le donne

Talamona, piace molto l’iniziativa gratuita organizzata da Pro loco in collaborazione con l’Arma e il Comune. Dopo nove anni di corso sono sempre più di 60 le iscritte - Oltre a istruttori e docenti anche una psicologa.

Sono nove anni consecutivi che “Impariamo a difenderci”, corso gratuito organizzato dalla Pro loco di Talamona in collaborazione con l’Arma dei carabinieri e patrocinata dal Comune di Talamona, raggiunge un alto numero di donne , non solamente talamonesi, interessate a una proposta che coniuga momenti pratici a riflessioni teoriche sul tema della violenza contro le donne. In media sono una sessantina le partecipanti che a ogni corso scelgono di partecipare all’iniziativa.

Le lezioni sono partite da poco (quelle pratiche iniziano il 15 gennaio), ma chi è in ritardo ha ancora la possibilità di recuperare e iscriversi contattando la Pro Loco Talamona al 333-1581646 o via mail a [email protected] - www.prolocotalamona.it, oppure chiamando il maestro Sandro Livio 333 8765924). Il corso è tenuto, appunto, da Sandro Livio, istruttore di difesa personale, maestro di karaté cintura nera 7° Dan .

A scegliere il corso sono ragazze e donne – dalle adolescenti sino alle 60enni – da Talamona e dai paesi vicini. «Ci sono madri con figlie, ma anche nipoti, amiche, vicine di casa e c’è chi arriva da sola - ha spiegato Livio -. È la curiosità la prima molla che scatta per spingerle a partecipare, la curiosità di capire come si svolgono le lezioni, cosa si può imparare. Insieme ad altri istruttori diamo loro le informazioni e dimostrazioni della tecnica base di autodifesa, che è un mix fa arti marziali e box, una difesa da strada».

Niente donne soldato però: il corso serve prima di tutto ad aumentare la sicurezza e l´autostima. Si inizia quindi con i principi base dell’autodifesa, tutti mediati dal karate e dalla boxe: come spostare il proprio corpo in maniera veloce ed armonica, come far perdere equilibrio all´eventuale aggressore, come parare i colpi. Come liberarsi dalle mani che stringono il collo o le braccia. Solo in un secondo momento si imparano le tecniche di percussione. Quindi le lezioni teoriche supportate da una psicologa, dalle forze dell’ordine e da un giudice. «La violenza contro le donne è triste cronaca di ogni giorno, in Italia e anche nel mondo. C’è ancora moltissimo da fare - afferma l’assessore comunale alla Cultura, Lucica Banchi -. La violenza contro le donne colpisce la comunità intera ed è un problema socio-culturale da affrontare attraverso la prevenzione e il contrasto del fenomeno e la tutela delle vittime. Quindi è anche attraverso azioni concrete come questo corso formativo che si promuove l’educazione al rispetto della persona e dei diritti delle donne, per contrastare gli stereotipi di genere che sono alla base di una visione errata di donne e uomini nella società».

Il corso prevede 13 lezioni pratiche e quattro lezioni teoriche. Si è partiti con l’intervento dell’ostetrica Catia Spini e dell’osteopata Sara Mazzoni e di Pierluigi Labbadia, professore di giurisprudenza. Le lezioni pratiche si terranno di mercoledì alle 20,30 a partire da mercoledì 15 gennaio alla palestra comunale di Talamona, mentre la prossima lezione teorica sarà il 9 aprile con l’intervento del luogotenente Antonio Sottile, comandante dell’Arma dei carabinieri di Morbegno. Per il completamento delle conoscenze e informazioni, sono stati previsti due incontri di ginnastica posturale lunedì 20 gennaio alle 19 e mercoledì 12 febbraio alle 20,30 sempre nella palestra comunale.


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