Lunedì 28 Luglio 2014

«Corsi di formazione

per chi va nel bosco»

Tra i consigli per chi va a cercare funghi c’è anche quello di non portare con sè cestini che impegnino il braccio. Ad elencare le accortezze nell’equipaggiamento consigliabili per non rischiare di incappare in incidenti che possono essere anche tragici è il sindacalista e grandissimo appassionato di montagna Loris Dal Molin

Corsi per appassionati di funghi a cura delle Comunità montane. La proposta non arriva da un appassionato qualsiasi, visto che Loris Dal Molin affianca una vita da sindacalista nel comparto dell’edilizia - con una costante attenzione agli aspetti della sicurezza in cantiere - e una grande passione per la montagna.

Dopo una settimana complicata, interviene con la stessa cura che caratterizza il lavoro svolto nel comparto delle costruzioni. «Finora abbiamo registrato ben tre infortuni mortali - premette Dal Molin - Perdere la vita per andare a funghi e ritenerla una fatalità è allucinante. Per questo vorrei invitare alla riflessione tutti gli appassionati di porcini». Dal Molin è un esperto di prevenzione su altri fronti e - da frequentatore di cime e sentieri - ha voluto frequentare i corsi del Cai per acquisire ulteriori informazioni in materia. «Vado anche a funghi, in luoghi complicati ed esposti, a volte estremi come vallette e forre generose, ma altrettanto infide. Non sono, io, un esempio da imitare. Oggi nel bosco vanno sempre di più specialisti e avventurieri insufficientemente attrezzati sia come nozioni, sia come attrezzature. Quindi mi piacerebbe trasferire alcune esperienze da un settore come quello dell’edilizia al bosco».

Secondo Dal Molin i boschi sono più pericolosi delle falesie, dove si arrampica in sicurezza. «Enfatizzare la bellezza del paesaggio può banalizzare i pericoli. Nei nostri boschi bisognerebbe andare dopo avere frequentato dei corsi di formazione specifici, magari organizzati dalle Comunità montane».

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