Corsa dei carretti a Sondrio, la Strana Officina resta la più veloce
Gara dei carretti pazzi, il podio dei tre team più veloci: a sinistra i terzi classificati, Kilian Giovanazzi e Omar Fanchetti del Team KR, al centro i primi classificati della Strana Officina, a destra i secondi classificati, Mesciaròt

Corsa dei carretti a Sondrio, la Strana Officina resta la più veloce

Con una nuova livrea il mezzo pilotato da Emilio Cavazzi si è imposto per il terzo anno. Prima tra le contrade Vecchia giunta al quarto posto.

Il team Strana Officina di Castello dell’Acqua, capitanato da Cesare Materietti, si è confermato il più veloce nella Gara dei carretti pazzi, giunta ieri alla sua sesta edizione. La sfida tra veicoli artigianali senza motore, spinti solo dalla forza di gravità nella discesa dal Moncucco lungo le vie Fossati, De Capitani Masegra e Scarpatetti con arrivo in piazzetta Quadrivio, è stata organizzata dalla Pro Loco di Sondrio e si è svolta per la prima volta fuori dal Palio delle contrade, rimandata dallo scorso sabato primo settembre a causa del maltempo. Ieri il meteo è stato clemente e, nonostante la concomitanza con le sfide dei bolidi a motore del rally Coppa Valtellina, e il ritardo causato da due auto rimaste parcheggiate sul tracciato, un folto pubblico ha assistito alle due manche di discesa dei quattordici mezzi in gara, precedute dall’esibizione di Nicolò Giaggia e Simone Conforto che hanno affrontato la discesa con un longboard, una variante dello skateboard convenzionale con la tavola più lunga, larga e pesante.

Con lo stesso carretto vincitore delle scorse due edizioni della Gara, il pilota Emilio Cavazzi ha totalizzato per la Strana Officina un tempo complessivo di 2’26’’54. Novità di quest’anno la livrea che richiamava i colori e il logo del Valtellina Car Meeting, neonato sodalizio di appassionati di motori. Sempre nell’ambito dell’amore per le auto la livrea del carretto che ha realizzato il secondo miglior tempo (2’41’’07). Il team Mesciaròt, il cui nome dialettale richiama la provenienza da diverse contrade dei membri, ha affrontato la gara con il pilota Giovanni Baldini alla guida di un mezzo che aveva le sembianze della vettura da rally dell’indimenticato campione Colin McRae.

Esordio alla Gara dei carretti per il team KR, terzo classificato. Kilian Giovanazzi e Omar Fanchetti di Chiuro hanno realizzato una piccola vettura da Formula 1 con cui già avevano partecipato ad una gara analoga al Palio di Chiuro ed hanno totalizzato un tempo complessivo sulle due manche di 2’42’53.

Per trovare un carretto delle nove contrade che hanno partecipato al Palio cittadino, invece, bisogna arrivare alla quarta posizione. Matteo Palotti ha condotto il veicolo che ha realizzato per Vecchia a totalizzare il tempo di 2’44’’98. Per la prima volta da quando si disputa la Gara va rilevato che la contrada più veloce è stata anche quella ad aggiudicarsi il trofeo per l’estetica, grazie al mezzo che aveva le sembianze di una culla, con cui - ha spiegato la capocontrada Marta Scherini - «simboleggiamo la rinascita della Vecchia».

Quinta posizione per Simone Quattrini della contrada Trieste (2’52’’06), con il carretto che richiamava un aeroplanino di carta, a simboleggiare la voglia di giocare e di divertirsi in modo semplice dei contradaioli. A seguire la “mistery machine” di Scooby Doo condotta da Andrea Benvenuti per San Rocco (2’52’’93), quindi il veliero di Franco Caneve, che per il terzo anno ha preso parte alla gara giungendo da Ornago (MB) e totalizzando un tempo di 2’53’’58.

Ottava posizione per la contrada Milano (2’56’’58), seguita da Brigata Orobica (2’58’’69) e Ponchiera (3’04’’39). A chiudere la classifica Piastra (3’06’’82), Trento (4’01’’71) e Ronchi (5’54’’84), quindi il famoso maggiolone Herbie di Marco Silveri, che non ha potuto disputare la seconda manche a causa di danneggiamenti alle ruote. Per tutti ci sono stati premi e riconoscimenti consegnati dal presidente della Pro Loco, Saverio Froio, e dall’assessore allo Sport, Michele Diasio.


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