Corruzione, indagato ex primario neurochirurgo di Sondalo
Guardia di finanza repertorio sondrio (Foto by La Provincia)

Corruzione, indagato ex primario neurochirurgo di Sondalo

Emessi decreti di sequestro preventivo per 140 mila euro, indagato anche il responsabile dell’azienda fornitrice. L’esposto era partito da Asst

I finanzieri della Guardia di Finanza di Sondrio hanno eseguito oggi alcuni decreti di sequestro preventivo, per complessivi 170mila euro. A essere colpiti dai provvedimenti firmati dal gip Antonio De Rosa, su richiesta del sostituto procuratore Marialina Contaldo, due indagati: un medico già primario del reparto di neurochirurgia dell’Ospedale di Sondalo e l’amministratore delegato di una società fornitrice di impianti di stabilizzazione vertebrale, i quali, a seguito di un accordo corruttivo, erano riusciti a estromettere altri fornitori dalla procedura negoziata per l’aggiudicazione di impianti di stabilizzazione vertebrale.

Il decreto di sequestro preventivo è stato eseguito anche nei confronti della società coinvolta. I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Sondrio sono stati delegati dall’ex procuratore della Repubblica valtellinese Claudio Gittardi, ora a Monza, a svolgere indagini dopo l’esposto presentato, nel mese di febbraio 2018, dall’Asst Valtellina e Alto Lario su presunte frodi nelle forniture (eseguite a partire dal mese di settembre 2016) di impianti di stabilizzazione vertebrale prodotti da una società italiana interamente controllata da una società francese che ha portato l’Autorità giudiziaria ad ipotizzare, a carico degli indagati, i reati di corruzione, turbata libertà degli incanti nonché, nei confronti del medico, truffa aggravata ai danni dello Stato.

L’amministratore delegato della società fornitrice avrebbe retribuito il primario tramite la corresponsione di consistenti utilità sotto forma di parcelle, consulenze e convegni (anche all’estero), nonché mediante il pagamento di spese di viaggio connesse alle sue attività lavorative, in ragione del decisivo contributo che lo stesso avrebbe fornito nell’indirizzare la scelta del contraente verso la società in parola, estromettendo dalla partecipazione alla gara d’appalto gli altri concorrenti fornitori di analoghi dispositivi.

Il manager dell’azienda è stato inoltre colpito dalla misura interdittiva dal ricoprire il ruolo di amministrazione delegato e altri incarichi direttivi.


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