Coronavirus, falso allarme   In Valchiavenna, indagano i carabinieri

Coronavirus, falso allarme

In Valchiavenna, indagano i carabinieri

L’allarme è scattato intorno alle 11 di ieri, quando un sito giornalistico online ha lanciato una notizia (poi smentita)

Valchiavenna

Verifiche sono in corso da parte dei carabinieri del Comando Compagnia di Chiavenna tese ad accertare eventuali responsabilità rispetto alla diffusione di notizie rivelatesi false circa un caso sospetto di Coronavirus in Valchiavenna.

L’allarme è scattato intorno alle 11 di ieri, quando un sito giornalistico online ha lanciato la notizia (poi smentita) in cui si riferiva di una cittadina di origini cinesi, residente a San Cassiano di Prata Camportaccio, trasportata in ambulanza al Pronto soccorso dell’ospedale della città del Mera e sottoposta agli approfondimenti diagnostici per capire se affetta da coronavirus. Nella stessa notizia già si paventava la possibilità che il contagio fosse scongiurato, ma tanto è bastato a far salire la febbre all’intera Valchiavenna.

Social e chat di gruppo hanno rilanciato la news che, giunta anche al sindaco di Prata, Davide Tarabini, lo ha fatto sobbalzare sulla sedia. Ignaro, il primo cittadino, si è dato subito da fare per capire cosa fosse accaduto e scoprire, dopo una serie infinita di telefonate alle istituzioni preposte, sanitarie e non, e ai suoi concittadini di origini cinesi, che nulla era accaduto.


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