Cordoglio per don Riccardo: «Uomo prodigo»
Don Riccardo Pensa

Cordoglio per don Riccardo: «Uomo prodigo»

Da Madesimo a Sondrio sono moltissimi i fedeli delle parrocchia della Valtellina e della Valchiavenna che esprimono il proprio dolore per l’improvvisa scomparsa, avvenuta a Mossini, del sacerdote

Da Madesimo a Sondrio sono moltissimi i fedeli delle parrocchia della Valtellina e della Valchiavenna che esprimono il proprio dolore per l’improvvisa scomparsa di don Riccardo Pensa, il parroco di Mossini deceduto due giorni fa per un malore all’interno della propria abitazione.

Nel pomeriggio di venerdì, i fedeli della frazione di Sondrio lo aspettavano in chiesa per la funzione del tardo pomeriggio, ma don Pensa non si è presentato. Non ci hanno messo molto i parrocchiani di Mossini, a quel punto, a capire che doveva essere successo qualcosa, anche perché dalla casa parrocchiale nessuno dava segni di vita. Quando la polizia è entrata in casa, grazie all’intervento dei vigili del fuoco che hanno forzato la porta d’ingresso, il sospetto si è trasformato in drammatica certezza.

Don Riccardo - nato nel 1950 - era rimasto vittima di un malore che non gli aveva lasciato scampo. I medici, arrivati sul posto assieme ai pompieri e agli uomini della questura, non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

Don Pensa era arrivato alla parrocchia di Mossini e Sant’Anna lo scorso 22 novembre, poco più di due mesi fa. In questi due mesi di presenza alla frazione di Sondrio, era già riuscito a stabilire un forte legame con i parrocchiani, ora sconvolti per la notizia. Ma sono in tanti, anche a molti chilometri di distanza da Sondrio e da Traona, il suo Comune d’origine, a piangerne la scomparsa.

Un chiaro esempio è quello della Val San Giacomo. Dal 1975 al 1981 don Riccardo Pensa aveva guidato le parrocchie di Isola e Pianazzo ed era stato impegnato come vicario a Campodolcino al fianco di don Geremia Giudice. Non si era limitato a contribuire alla vita della comunità nel ruolo di sacerdote.

«Don Riccardo arrivò in Valle Spluga subito dopo l’ordinazione e operò in supporto a don Geremia – ricorda commosso Fabio Guanella, panettiere del paese, storico volontario del Soccorso Vallespluga e organizzatore di mille iniziative di solidarietà -. È stato uno dei cinque fondatori del Soccorso. Era un giovane prete ricco di voglia di aiutare la popolazione, si dava da fare ogni volta che ce n’era bisogno. Ci ha lasciato un sacerdote molto unito alla nostra comunità, ma anche un amico sul quale si poteva sempre contare. Giovani e anziani, tutti, in quegli anni, erano legati a don Riccardo. Ricordo ancora l’aiuto che mi offriva quando avevo bisogno di una mano in panificio».

Lo stesso sentimento anima i ricordi di tanti altri parrocchiani in provincia di Sondrio (a Madesimo, Ardenno, Cedrasco e Fusine) e Como, a Garzeno dove fu parroco per undici anni dal 1988.


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